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Tumori, al biologo dell'ateneo di Parma Marchesini il premio dell'American society hematology

10 dicembre 2019, 13:00

Tumori, al biologo dell'ateneo di Parma Marchesini il premio dell'American society hematology

Matteo Marchesini, trentanovenne di Montecchio, biologo ad indirizzo molecolare del dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università di Parma è uno dei ricercatori italiani in prima linea nella lotta alle leucemie e ai tumori premiati nell’ambito del 61 congresso dell’Ash, l'American society of hematology, ad Orlando, in Florida.
Marchesini ha ottenuto un riconoscimento come autore del miglior testo di ricerca (abstract achievment reward) sul tema delle leucemie linfoblastiche di tipo T, studio comunque potenzialmente applicabile a più ampio spettro. 
Per Marchesini si tratta del quarto riconoscimento in occasione dell’Ash, il primo però ottenuto con un team di ricercatori tutto italiano: lo studio è stato infatti coordinato dal professor Giovanni Roti, anche lui dell’Università di Parma, e ha visto impegnato anche l’Ateneo di Perugia. 
Il gruppo ha compiuto uno screening su 191 mila molecole per trovare una via di inibizione ad un fattore di trascrizione alterato (una proteina) riscontrato in molti tipi di tumore. «Questo fattore di trascrizione - spiega Marchesini all’ANSA parlando dagli Usa - molecolarmente agisce in via conosciuta, ma mai approcciata farmacologicamente». Continuando la ricerca e svolgendo i test sui pazienti - è stato spiegato -, si potrebbe così arrivare ad una terapia. 
Prima di Parma Marchesini, laureato all’Università di Perugia, ha lavorato allo Ieo di Milano e poi, per cinque anni, all’Md Anderson Cancer Center di Houston, in Texas. Nel 2017 la scelta di tornare in Italia. 
«Pur nelle difficoltà che attraversa la ricerca in Italia rispetto agli Stati Uniti ho scelto di provarci - spiega ancora il ricercatore -, spinto anche da motivazioni personali, visto che sono molto legato alla mia terra. Per ora sono molto soddisfatto della mia decisione, al congresso dell’Ash abbiamo saputo distinguerci in una selezione molto competitiva, dimostrando dunque un livello molto alto». 
Soddisfazione e orgoglio per i risultati raggiunti dal proprio concittadino vengono espressi dal sindaco di Montecchio, Federico Gori. «In questo riconoscimento - commenta - colgo la particolare propensione all’aiuto, in termini di ricerca, di Matteo, in una società al contrario sempre più volta all’individualismo e all’egoismo. Siamo felici che un giovane del territorio si impegni in temi così importanti». 

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