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L'esposizione canina di Reggio trasloca a Parma: accordo fino al 2023

Contatti anche per l'Ornitologica: pesano le incertezze sul futuro dell'area reggiana Fausto Mattioli (Gruppo cinofilo): «Arriveranno 20mila persone e vogliamo crescere» 

di Andrea Violi -

30 dicembre 2019, 09:52

L'esposizione canina di Reggio  trasloca a Parma: accordo fino al 2023

L'esposizione canina internazionale lascia Reggio e si trasferisce a Parma. La manifestazione, che coinvolge un pubblico di circa 20mila persone in tre giorni e punta a crescere, ha siglato un accordo per organizzare i suoi eventi nei padiglioni delle Fiere di Parma fino al 2023. Le vicissitudini del quartiere fieristico reggiano hanno fatto accelerare i tempi. Così il Gruppo cinofilo reggiano (che organizza l'esposizione in collaborazione con i gruppi analoghi di Parma e Piacenza) ha stretto l'accordo. Non solo: ci sono contatti per aggiudicarsi la prestigiosa Esposizione ornitologica. 
L'area delle fiere di Reggio è stata comprata all'asta dall'imprenditore modenese Giorgio Bosi e non è ancora chiaro se e come il business andrà avanti. Così gli organizzatori delle rassegne si interrogano sul da farsi. L'esposizione canina è la prima delle fiere tradizionalmente nel calendario reggiano a dare l'addio. Inizialmente il trasloco doveva avvenire dal 2021 ma, ora che il tempo stringe, con Fiere di Parma sono stati anticipati i tempi. E così già dall'edizione prevista dal 13 al 15 marzo 2020 la rassegna sarà organizzata nel padiglione 6, ampio circa 23mila metri quadrati. Considerando la partecipazione di circa 6mila cani e una o due persone per ciascun animale, si arriva a 12-15mila persone coinvolte. Con il pubblico si superano le 20mila persone in tre giorni. «Speravo da tempo di venire a Parma, dove potremo fare molto di più - spiega Fausto Mattioli, 57 anni, presidente del Gruppo cinofilo reggiano -. Per noi è importante anche la presenza del parcheggio attiguo al padiglione, visto che i visitatori vengono anche in camper. Vengo volentieri a Parma. A Reggio, a me non ha detto nulla nessuno e non si capisce cosa succederà. Il consiglio ha deliberato. In ogni caso non torneremo più indietro». 
Soddisfazione anche da parte del management delle Fiere: l'amministratore delegato Antonio Cellie e Roberto Squeri, responsabile Business development e PalaVerdi. Squeri ha seguito negli ultimi anni il «corteggiamento». «Abbiamo chiuso l'accordo nei giorni scorsi: arriva una manifestazione che a Reggio riempie gli hotel - spiega Squeri -. Da tempo gli organizzatori volevano venire qui, per fare un salto di qualità. Fiere di Parma si è resa disponibile ad ospitare l'esposizione canina, così come lo sarà per eventuali altre che ne avessero bisogno». Il Gruppo cinofilo pagherà quindi un affitto e una cifra per i servizi ma, aggiunge Squeri, «cercheremo di aiutarli per far crescere la manifestazione. Anche noi siamo organizzatori e possiamo dare qualche consiglio... Parma insomma è aperta e può ospitare altre fiere. Così nel 2020, anno importante (Parma è Capitale italiana della cultura, ndr), avremo un evento in più».
A Reggio si svolge anche l'Esposizione internazionale ornitologica. È in novembre ma il tempo stringe. Il presidente della Società ornitologica reggiana, Enrico Banfi, sottolinea che «non abbiamo preso decisioni, stiamo discutendo con Camera di commercio e Comune di Reggio in merito al destino, almeno a breve, del quartiere fieristico. Considerata la situazione, stiamo consultando vari interlocutori». Banfi conferma che ci sono contatti anche con le Fiere di Parma. «Ci sono tre problemi - continua -. Le date, gli aspetti organizzativi e i problemi di carattere economico. Bisogna sapere tutto fin dall'inizio.  Noi dobbiamo decidere entro fine gennaio». Entro poco più di un mese si saprà quindi se ci sarà un nuovo trasloco eccellente.