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Imprenditore parmigiano evade 3,2 milioni al fisco: sequestrati beni mobili e immobili

09 gennaio 2020, 10:02

Imprenditore parmigiano evade 3,2 milioni al fisco: sequestrati beni mobili e immobili

Stava andando in Svizzera con orologi preziosi e 50 mila euro nascosti in un calzino, ma la Finanza lo ha bloccato al confine.

Dal 2013 al 2018 è riuscito ad occultare al fisco italiano ricavi superiori a 14 milioni di euro, con un’imposta evasa pari a 3.200.000 euro. Protagonista della vicenda un imprenditore parmigiano 73enne attivo nel settore del commercio di orologi di lusso - tra i quali Rolex, Panerai, Audemar-Piguet, Cartier e Tudor - cui la Guardia di Finanza di Parma ha sequestrato, in via preventiva, beni per un valore di oltre 3.200.000 euro tra conti correnti, immobili e terreni su ordine del Gip della città emiliana con l’accusa di omessa dichiarazione e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle tasse. 
A dare il via all’attività investigativa delle Fiamme Gialle un controllo di routine al confine italo svizzero durante il quale finanzieri hanno sequestrato all’uomo 50.000 euro in contanti, celati all’interno di un calzino, nonchè una decina di orologi di pregio. Nel corso delle indagini è emerso come l'imprenditore agisse formalmente con una propria società con sede a Londra, attraverso la quale acquistava orologi di lusso nuovi provenienti da rivenditori italiani che poi - senza mai essere trasportati nel Regno Unito - venivano rivenduti, sul territorio nazionale, a gioiellerie, altri rivenditori e privati come beni usati, con un notevole illecito risparmio fiscale. 
Questo stratagemma ha consentito al 73enne di piazzare sul mercato, a prezzi altamente concorrenziali, orologi di lusso di elevatissimo valore. 
Le investigazioni hanno consentito di dimostrare come l'azienda inglese fosse, in realtà, una società esterovestita, ovvero un’impresa fittiziamente situata all’estero - ma di fatto residente nel territorio nazionale - utilizzata allo scopo di avvalersi di un regime fiscale molto più vantaggioso. 
L’ammontare dell’imposta evasa ha fatto scattare a carico dell’amministratore della società una denuncia per omessa dichiarazione finalizzata all’evasione dell’imposta sui redditi e dell’Iva. Inoltre, per avere fraudolentemente donato al coniuge tutti i beni immobili a lui intestati allo scopo di sottrarli alle pretese del fisco, l’imprenditore parmigiano è stato sottoposto ad indagini anche per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.