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Il Bosco del tempo: un sogno "green" che diventa realtà

Sarà realizzato nel Parco dei Gelsi con il contributo di Oikos

di Monica Calamandrei -

13 gennaio 2020, 09:47

Il Bosco del tempo: un sogno

Nei ricordi di infanzia il bosco ci rimanda spesso ad un luogo magico e fatato dove vivono gnomi, folletti e tante altre creature immaginarie. E’ da questa idea legata alla nostra fantasia che nasce il «Bosco del tempo». 
Uno spazio quasi onirico, fuori dalla realtà, che sarà realizzato la primavera prossima con il contributo di Oikos, all’interno di un progetto molto più ampio che interessa il Parco dei Gelsi di San Pancrazio. 
«In un’area di circa 1200 metri quadrati sarà creata un’isola di bosco che che ingloberà alcuni alberi già presenti. Oltre alla piantumazione di alberi ed arbusti in grado di assorbire grandi quantità di emissioni di CO2» ha spiegato Marco Boschini, presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi che si occupa del progetto, durante un incontro organizzato da Oikos al polo culturale BDC28 di Borgo delle Colonne.
«Il bosco del tempo», progettato in collaborazione con l’architetto Paola Cavallini, è stato presentato durante la festa di Oikos per trenta anni di attività di consulenza tecnico-legislativa alla imprese svolta fino ad oggi. 
«La nostra impresa è nata da un gruppo di persone che hanno fatto del loro studio e della loro passione una professione altamente gratificante in materia di sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro - ha aggiunto la presidente di Oikos Monica Galliani. - E’ perché crediamo nella responsabilità sociale di impresa che abbiamo deciso di partecipare a questo progetto». Il bosco del tempo nasce dall’idea di creare un contrasto tra le isole di bosco e il prato e il parco urbano esistente. 
«Non dimentichiamo che l’intero progetto del Parco dei Gelsi prende vita da una richiesta fatta dai residenti di un intervento di riqualificazione della zona – ha sottolineato l’assessore Michele Alinovi. - E che quindi rappresenta solo una piccola parte di un intervento molto più ampio legato a tanti aspetti come quello dell’illuminazione e dell’istallazione di alcuni giochi bimbi». 
Dove la partecipazione attiva dei cittadini è senza dubbio un pilastro fondante di tutto il progetto, attraverso piccoli gesti che sono legati ad esempio alla manutenzione e alla gestione dei questa nuova area.
«Dobbiamo essere tutti custodi della nostra città – ha detto l’assessora Tiziana Benassi – perché da sempre l’essere “green” fa parte della tradizione e della storia di Parma. Come amministrazione abbiamo già fatto tanto ma non basta».
E dopo una breve lezione di Alessio Malcevschi, docente della nostra università, sulle possibili vie alternative della sostenibilità, Michela Bolondi, vicepresidente di Legacoop Emilia, che sostiene questa iniziativa, ha sottolineato l’importanza di un nuovo spazio verde, lasciato alla sua crescita naturale e che restituisce una prospettiva alla città».