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Sette arresti a Parma per favoreggiamento dell'immigrazione

L'operazione, ribattezzata 'Pay & Stay', ha identificato gli autori di falsi certificati di lavoro e un traffico di 27 extracomunitari 

15 gennaio 2020, 08:30

Sette arresti a  Parma per favoreggiamento dell'immigrazione

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: blitz della Guardia di Finanza di Parma. Nel corso dell’operazione “Pay and Stay” le Fiamme gialle hanno eseguito sette misure di custodia cautelare, cinque in carcere e due ai domiciliari. Altri quattro persone sono indagate. La complessa attività di indagine, durata oltre un anno e mezzo, è scaturita dal monitoraggio delle prestazioni erogate da un centro di elaborazione dati di Parma città che ha fornito nell’ultimo biennio, assistenza fiscale a centinaia di extracomunitari, molti dei quali con precedenti penali. Un’indagine suddivisa in tre filoni. È così emerso che un palermitano residente a Parma, finito ai domiciliari assieme a un nigeriano, usava la sua ditta, di fatto inattiva, per consegnare, dietro pagamento di un compenso (600 euro per un contratto di lavoro) buste paga fittizie ad extracomunitari che avevano necessità di convertire o rinnovare il permesso di soggiorno. Per i cinque finiti in carcere, invece, quattro residenti nel Parmense è uno nel Reggiano, l’accusa è di aver organizzato e attuato un trasporto di 27 tra pakistani e indiani dall’Italia verso altri Paesi dell’Ue. In questo caso le indagini della Finanza sono scattate a seguito di un controllo della polizia stradale che ha perquisito un furgone in sosta al casello di Bruere (Torino). All’interno c’erano appunto ventisette persone.