Sei in Parma

LA STORIA

Il fotografo e la donna con il cavallo in piazza Duomo: l'incontro, 47 anni dopo

19 gennaio 2020, 13:17

Il fotografo e la donna con il cavallo in piazza Duomo: l'incontro, 47 anni dopo

Era il 2 dicembre 1973, quando Parma e l’Italia rimasero a piedi. Letteralmente.
La crisi petrolifera seguita alle guerre arabo-israeliane portò alla cosiddetta Austerity (anche allora piacevano gli inglesismi…) e alla decisione delle domeniche senza automobile, per ridurre i consumi. Gli italiani mostrarono quel giorno grande maturità, e la pedonalizzazione divenne anche a Parma una giornata serena e vissuta con il sorriso. 
La foto di cui parliamo ne fu emblema allora, così come oggi è la foto simbolo della mostra «Parma 'è' la Gazzetta». Giovanni Ferraguti, come sempre, era in giro per la città, a documentare quell’inedito evento: la donna a cavallo in piazza Duomo non poteva certo sfuggirgli. Si avvicinò alla elegantissima amazzone e le propose di scendere da cavallo. «E cosa faccio?». La risposta venne da sola: la donna a cavallo aveva già acquistato la “Gazzetta”: e così nacque quello scatto, con lei seduta a ridosso del Palazzo del Vescovado e il cavallo docilmente al suo fianco a rimirare l’inconfondibile selciato della nostra piazza più bella.
Ci son voluti 47 anni, perchè fotografata e fotografo si rivedessero. Dallo scatto in bianco e nero (un mondo con un fascino tutto speciale, che è un altro dei doni che la mostra di Palazzo Pigorini offre ai parmigiani) al colorato mondo dei social. Ferraguti ha infatti riproposto quello scatto che la “Gazzetta” aveva mostrato come simbolo della mostra, e il tam tam virtuale delle amicizie di Facebook si è alla fine trasformato in passaparola concreto: Amelia Riccardi, questo il nome della lettrice a cavallo, e Ferraguti si sono così sentiti al telefono e incontrati quasi mezzo secolo dopo. 
 Un inevitabile impaccio iniziale e un po’ di curiosità («Strano il mondo: non incontrarsi più in una piccola città e intanto tempo era quasi impossibile») e poi la soddisfazione condivisa di quella foto-simbolo. Simbolo del grande affetto fra la città e la “Gazzetta”, simbolo della capillarità di un quotidiano racconto del quale tutti noi parmigiani siamo un po’ protagonisti, simbolo di una Parma in bianco e nero non priva di problemi ma con più sorrisi e condivisione, che forse oggi un po’ ci manca. g. bal.