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Chirurgia pediatrica del Maggiore, ricostruito il diaframma in una neonata di 2 giorni

Operazione in culla da parte di un’équipe composta da chirurghi, anestesisti e neonatologi. Ora la bimba sta bene

30 gennaio 2020, 18:42

Chirurgia pediatrica del Maggiore, ricostruito il diaframma in una neonata di  2 giorni

Stava crescendo, nel grembo della mamma, senza l’emidiaframma sinistro, un’anomalia congenita conosciuta - ma relativamente rara - nota come ernia diaframmatica e diagnosticata in epoca pre-natale attraverso un’ecografia dai ginecologi dell’Ospedale Maggiore di Parma. Con una operazione 'in cullà un’equipe composta da chirurghi, anestesisti e neonatologi della struttura emiliana ha ricostruito il diaframma ad una neonata di appena due giorni e un chilo e mezzo di peso. 
La piccola - prima figlia di una giovane coppia - è stata operata direttamente nella culla allestendo una sala operatoria 'ad hoc' all’interno del box nella quale la neonata era ricoverata. La dismissione è avvenuta sei mesi fa; il decorso post-operatorio, spiega una nota dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, è stato lungo ma si è registrato un costante miglioramento delle condizioni generali, fino alla ripresa della respirazione spontanea, della alimentazione e della crescita. 
Nel caso della bimba operata, osserva Emilio Casolari, direttore della chirurgia pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, «parte del diaframma non si era formato» così che «i visceri normalmente presenti in addome" sono risaliti «in torace, impedendo l’espansione del polmone omolaterale. In pratica - argomenta - il feto stesso era a rischio nel grembo materno e, ancora di più, lo sarebbe stato dopo la nascita. L’equipe del"Maggiore" - chiosa Casolari - ha così proceduto all’intervento con il riposizionamento in addome dei visceri risaliti in torace e la completa sostituzione dell’emidiaframma sinistro congenitamente assente con materiale protesico». 

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