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Video, disegni e libretti per usare armi e fabbricare bombe: così 'studiava' il tunisino fermato a Busseto - Foto

15 febbraio 2020, 12:45

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E' stato convalidato il fermo per il reato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale a carico di un tunisino 25enne che abitava a Busseto. E mentre sono in corso ulteriori indagini sui suoi contatti riferibili a contesti nazionali ed internazionali, nuovi sviluppi poirebbero emergere anche dall'analisi dei tanti materiali che gli sono stati sequestrati. 

L’analisi eseguita dal personale della DIGOS e della Polizia Postale di Bologna sullo smartphone dell'uomo ha rilevato, infatti, la presenza di migliaia di immagini che ritraevano alcuni dei membri più importanti dell'Isis, scene di guerra nei territori medio orientali ed esecuzioni capitali e 40 video esplicativi delle varie tecniche operative utilizzate da gruppi jihadisti nonché istruzioni o meglio “lezioni” per giungere al confezionamento di ordigni artigianali mediante l’uso di materiale di facile e quotidiana reperibilità. Presenti anche schede con “consigli” dove si trovavano illustrate, attività operative per realizzare bombe tipo molotov e tipo ANFO, su tecniche di combattimento, e raccomandazioni per eludere inseguitori, evitare la cattura e, tra l’altro, tecniche utili per liberarsi da un ammanettamento, nonché metodi per occultare un cadavere, ma anche tecniche di disarmo e difesa da minacce armate.

I documenti rinvenuti (anche cartacei) mostravano importanti elementi relativi al crescente processo di radicalizzazione del tunisino, con evidenti segni di adesione ed esaltazione della jihad e/o del martirio di musulmani in omaggio ad Allah. Ecco alcune delle immagini fornite dalla Polizia.