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Coronavirus, primo caso a Busseto e Collecchio e due a Langhirano

26 febbraio 2020, 10:45

Coronavirus, primo caso a Busseto e  Collecchio e due a Langhirano

 

Dopo il primo caso di coronavirus a Collecchio e due casi a Langhirano, un caso annche a Busseto. Sono così 10 i contagi a Parma e provincia, 97 i contagiati in regione.

Primo Caso a Busseto

Il sindaco Giancarlo Contini, sentite le autorità sanitarie competenti, comunica che è confermata la presenza di un caso di Ccronavirus accertato nel comune di Busseto. Positiva al coronavirus (Covid-19) un uomo di 67 anni residente nel territorio comunale. Si trova attualmente ricoverata nel Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore di Parma: le sue condizioni sono stabili ma resta sotto attento controllo, perché presenta serie e pregresse patologie respiratorie. L’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in raccordo con le autorità sanitarie regionali, hanno attivato per questo nuovo caso positivo tutte le procedure previste di isolamento ospedaliero, durante il ricovero, e di isolamento domiciliare per i suoi famigliari. Questi ultimi sono stati sottoposti anche alle misure previste dai protocolli regionali e nazionali di controllo di positività alla malattia e di sorveglianza costante da parte dei professionisti dell’Azienda Usl di Parma. Al momento non sono necessarie altre misure di prevenzione o controllo. Sono in corso le indagini epidemiologiche per verificare se questo nuovo caso sia collegato al focolaio di Coronavirus presente a Codogno (Lodi).

“Ricordiamo a tutti - aggiunge il sindaco di Busseto Giancarlo Contini - di seguire le indicazioni del Ministero: non recatevi al Pronto Soccorso o negli ambulatori dei medici di famiglia, ma contattate il 118 in caso di sintomi”. “Come Amministrazione Comunale -sottolinea l’assessore alla Sanità Elisa Guareschi - unitamente alla Protezione Civile, all’Asl, alla Pubblica Assistenza e al Settore Servizi alla Per- sona siamo pronti ad intervenire qualora ci fossero casi di emergenza, soprattutto persone in autoisolamento o persone anziane con ridotta mobilità. Per ora non risulta necessario adottare ulteriori provvedimenti. L’assessore Guareschi ricorda che l’Ausl di Parma ha attivato il numero 0521.396436 per avere informazioni sul virus e sulle precauzione ed è attivo anche il numero verde regionale 800 033 033. “Fondamentale - conclude - anche il rispetto delle dieci norme di prevenzione indicate dal Ministero. Inoltre ricordiamo ai cittadini che è importante collaborare con le Autorità attenendosi alle indicazioni dei Servizi Sanitari e delle Amministrazioni pubbliche. Un ringraziamento sentito a tutto il personale sanitario e medico in questi giorni di lavoro intenso. In caso di nuovi aggiornamenti provvederemo a darne tempestiva comunicazione”.

Primo caso a Collecchio

In una nota diramata dal Comune, nella mattina di oggi, è stata data notizia del primo caso di coronavirus a Collecchio. Nella nota si dice che è risultata positiva al Coronavirus (Covi-19) una persona residente nel comune di Collecchio, che si trova attualmente ricoverata nel reparto malattie infettive dell’ospedale Maggiore. “Le sue condizioni sono considerate stazionarie - prosegue la nota - al momento la persona è trattata con le terapie opportune.L’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in raccordo con le autorità sanitarie regionali, hanno attivato per questo nuovo caso positivo tutte le procedure previste di isolamento ospedaliero, durante il ricovero, e di isolamento domiciliare per i suoi famigliari. Questi ultimi sono stati sottoposti anche alle misure previste dai protocolli regionali e nazionali di controllo di positività alla malattia e di sorveglianza costante da parte dei professionisti dell’Azienda Usl di Parma. Le autorità sanitarie confermano che al momento non sono necessarie altre misure di prevenzione o controllo. Da parte delle autorità locale l’invito è quello di attenersi alle indicazioni, a più riprese, diramate dalle autorità sanitarie.

Due casi a Langhirano

Questa la nota del sindaco di Langhirano Bricoli: "Il Sindaco Giordano Bricoli comunica che è stata accertata, dalla competente autorità sanitaria, la presenza di due casi di Coronavirus in due persone residenti nel Comune di Langhirano. Le persone risultate positive al COVID-19 sono attualmente ricoverate presso l'Ospedale Maggiore di Parma, le loro condizioni sono considerate buone e sono al momento trattate con terapie opportune. L'Azienda Usl e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in raccordo con le autorità sanitarie regionali, hanno attivato tutte le procedure previste di isolamento ospedaliero durante il ricovero e l'attivazione di tutta la profilassi per coloro che sono entrati in contatto con le persone su cui è stato accertato il contagio. Le autorità sanitarie confermano che al momento non sono necessarie altre misure di prevenzione o controllo".

Riapertura scuola, la giunta regionale decide domani

Sulla riapertura delle scuole, chiuse fino al primo marzo per i provvedimenti per limitare il contagio da coronavirus, in Emilia-Romagna, «sono consapevole che domani la nuova giunta farà le sue considerazioni, insieme ai sindaci e alle province. Domani la giunta deciderà». Lo ha detto l’assessore uscente alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Sergio Venturi in conferenza stampa a Bologna.

Nessun focolaio emiliano romagnolo

«Non abbiamo ragione di ritenere un focolaio autoctono in Emilia-Romagna». Lo ha detto l'assessore regionale alle Politiche per la salute dell’Emilia-Romagna Sergio Venturi in conferenza stampa a Bologna. 

I numeri di telefono

Si ricorda che è attivo il numero verde regionale 800 033 033 e anche i due numeri messi a disposizione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma: 0521 396436 per avere informazioni in generale sul virus, i sintomi e le precauzioni per contrastare la diffusione; 339 6862220 per segnalare al Dipartimento di sanità pubblica se negli ultimi 14 giorni si è transitato e sostato nelle "zone rosse". 

97 casi in Emilia Romagna, solo tre in terapia intensiva

Sono saliti a 97 in Emilia-Romagna i casi di positività al coronavirus: 63 a Piacenza, 18 a Modena,  tutti riconducibili al focolaio lombardo, e 6 a Rimini. Nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva, dove invece rimangono i tre di ieri (uno all’ospedale di Piacenza e due a Parma). La maggior parte dei pazienti si trova in condizioni non gravi: molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti (febbricola e lieve tosse). Lo comunica la Regione Emilia-Romagna nel primo bollettino di giornata sul coronavirus.  L’aumento dei riscontri positivi (che ieri pomeriggio erano 47), sottolinea la Regione, è «dovuto anche all’elevato numero di tamponi» refertati in regione, ovvero 1.033, «ed effettuati nei giorni scorsi anche su persone asintomatiche spesso contatto di casi positivi, prima che le nuove indicazioni nazionali stabilissero la necessità di fare il test tampone solo in caso di sintomi manifesti». Dei 10 nuovi casi di positività riscontrati nel modenese, 7 sono riconducibili alla persona che si era recata nel Lodigiano e prima contagiata nel territorio provinciale. Gli altri tre riguardano: un uomo che ha ricevuto la visita del figlio arrivato dalla Lombardia e due persone sulle quali sono in corso approfondimenti epidemiologici.