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Susanna Esposito (Università di Parma): 'Possibile una riduzione dei casi con l'arrivo del caldo'

Forse ripresa in autunno, con la stagione influenzale 

29 febbraio 2020, 14:21

Susanna Esposito (Università di Parma): 'Possibile una riduzione dei casi con l'arrivo del caldo'

Il nuovo coronavirus potrebbe cominciare a ridurre la sua circolazione con l’arrivo di temperature più primaverili, tra fine marzo e inizio aprile e proseguire su questa tendenza in maggio e giugno, in una tregua che però potrebbe non durare molto a lungo: in ottobre, con l'inizio della stagione influenzale, la circolazione del virus potrebbe riprendere. Lo ha detto la presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (Waidid) Susanna Esposito, docente di pediatria all’Università di Parma. 
La pausa, ha proseguito, potrebbe essere utile per lavorare su una terapia antivirale per i casi gravi e per proseguire la ricerca sullo sviluppo di un vaccino. «Ci attendiamo che la circolazione del virus veda progressivamente un calo, fino a sparire quasi completamente nei mesi di maggio-giugno, però ci si aspetta anche che ricompaia», ha rilevato Esposito. Il periodo di tregua potrà essere utile per imparare a «usare correttamente i dispositivi di protezione individuale, come le mascherine». L’esperta ha osservato inoltre che «negli ultimi 20 anni abbiamo avuto tre epidemie gravi da coronavirus: Sars, Mers e ora la Covid-19. Ciò - ha proseguito - deve portare a sviluppare una terapia antivirale efficace per i casi gravi e anche allo sviluppo di un vaccino». Questìultimo, ha detto ancora, «deve essere in grado di proteggere dai coronavirus che causano malattie gravi, mantenendo una protezione immunitaria persistente nel tempo e dimostrando efficacia nelle diverse fasce di età e nei pazienti con malattia di base. Più il virus circola e si replica, più può andare incontro a mutazioni casuali che possono aumentarne o ridurne l’aggressività, complicando lo sviluppo di un vaccino efficace». 
Una buona notizia, ha concluso, è che essendoci stati casi e contagi ci sarà una parte della popolazione immune e il virus circolerà in maniera diversa, diffondendosi meno