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LA SITUAZIONE

Coronavirus, i positivi a Parma sono 59, 285 in Emilia

01 marzo 2020, 12:48

Coronavirus, i positivi a Parma sono 59, 285 in Emilia

 

Il bilancio dei contagi

 Sono 335, in Emilia-Romagna, i casi di positività al Coronavirus:212 a Piacenza, 61 a Parma, 8 a Reggio Emilia, 29 a Modena, 3 a Bologna, 1 a Forlì-Cesena, 2 a Ravenna e 19 a Rimini.

Da registrare 3 nuovi decessi, che portano a 11 il numero complessivo di quelli avvenuti in regione. Si tratta di un paziente di 89 anni, di San Marino,deceduto all’ospedale di Rimini, dove era ricoverato, che presentava gravi patologie preesistenti; una signora di 95 anni deceduta all’ospedale di Piacenza, per la quale sono in corso accertamenti sul quadro clinico pregresso; e un bergamasco di 62 anni, deceduto all’ospedale di Parma, già ricoverato in medicina d’urgenza. Anche per quest’ultimo paziente sono in corso gli accertamenti su possibili patologie preesistenti.

Rispetto al tardo pomeriggio di ieri, quando i casi positivi erano 285, sono dunque 50 quelli in più: 38 a Piacenza, 2 a Parma, 1 a Reggio Emilia, 5 a Modena, 1 a Bologna e 3 a Rimini. Resta invariato il numero delle persone risultate positive a Ravenna (2) e a Forlì-Cesena (1).

Si conferma che i nuovi pazienti, come la maggior parte delle persone risultate ad oggi positive, si trovano in condizioni non gravi. Molti i casi asintomatici o con sintomi modesti. Sono 160 le persone in cura a casa, dove si trovano in isolamento. I ricoveri in terapia intensiva sono 16.  

 

Contagiato un agente

Tra i contagiati c'è anche un agente della polizia in servizio in provincia di Parma (oltre a uno di Piacenza). "Si tratta di un dipendente - ha spiegato il questore Gaetano Bonaccorso - che lavora in ufficio e che non ha contatti con il pubblico. In ogni caso sono state tempestivamente adottate tutte le procedure prevista dall’Azienda sanitaria locale, con la quale si sono interfacciati i nostri presidi sanitari, per mettere in sicurezza il personale".

 

LA MAPPA DEI SERVIZI APERTI E QUELLI CHIUSI

Grazie ad un post del sindaco di Fidenza, Andrea Massari, facciamo anche il punto sul decreto della Presidenza Consiglio dei Ministri che dettaglia tutti i servizi che in Emilia-Romagna fino all’8 marzo prossimo saranno chiusi/sospesi, quelli che saranno aperti e quelli – e’ la novità di questo decreto – che potranno funzionare solo senza assembramenti, con presenze limitate e con il rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro tra visitatori. Il principio del provvedimento è mantenere aperte le attività economiche ma evitare affollamenti.

Questa la mappa aggiornata di cosa può funzionare e cosa no:

COSA E’ SOSPESO
⛔Scuole di ogni ordine e grado
⛔Asili nido
⛔Università 

⛔Università della terza età
⛔Corsi professionali
⛔Viaggi di istruzione (in Italia e all’estero)
⛔Cinema, teatri, discoteche/sale da ballo.
⛔Tutte le GRANDI manifestazioni e tutti i GRANDI eventi organizzati in luogo pubblico e privato (compresi gli eventi culturali, sportivi e religiosi) anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico.
⛔Trasferte di tifosi in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e nelle province di Pesaro-Urbino e Savona
⛔Concorsi pubblici e privati
⛔Musei e luoghi culturali A MENO CHE ASSICURINO:
➡Fruizione contingentata / no assembramenti di persone
➡(numero limitato di utenti) tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico
➡il rispetto della distanza di almeno un metro tra visitatori

COSA FUNZIONA

✅Ristoranti, bar e pub A CONDIZIONE CHE:
➡il servizio sia fatto solo per i posti a sedere
➡i clienti siano nelle condizioni di stare a distanza di almeno un metro tra loro (la distanza di un braccio steso)

✅Tutte le altri attività commerciali A CONDIZIONE CHE:
➡Consentano accesso ai locali Fruizione contingentata / no assembramenti di persone (cioè numero limitato di utenti dentro agli spazi) tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico
➡Mantengano la distanza di un metro tra visitatori

✅Eventi e competizioni sportive DI ROUTINE di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati + sedute di allenamento in impianti sportivi A PORTE CHIUSE
✅Mercati ordinari
✅Luoghi di culto A CONDIZIONE CHE:
➡Evitino assembramenti di persone tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi
➡Mantengano la distanza di un metro tra frequentatori

✅Musei e luoghi culturali SOLO A CONDIZIONE CHE assicurino
➡Pubblico contingentato / No assembramento di persone (sulla base della dimensione e delle caratteristiche di locali aperti al pubblico)
➡il mantenimento di 1 metro di distanza tra i visitatori

✅Visite alle aree di degenza MA SOLO CON ACCESSO LIMITATO DI VISITATORI (una persona al giorno per ogni paziente)

✅Visite alla Casa protetta “Città di Fidenza” MA SOLO CON RIGOROSA LIMITAZIONE DELL’ACCESSO DEI VISITATORI (a Fidenza una persona al giorno, fascia oraria 9-11 e 14-17)

IN EVIDENZA
Privilegiare per incontri e riunioni collegamenti da remoto (cioè: senza presenza fisica, usando telefono, videoconferenze, call ecc.)

Chi è stato in Cina o nei comuni lombardi e veneti di
Bertonico
Casalpusterlengo
Castiglione D’Adda
Codogno
Fombio
Maleo
San Fiorano
Somaglia
Terranova dei Passerini

deve avvisare il suo medico di famiglia/pediatra E chiamare il numero Ausl Parma 3396862220

Decreto legge, stop a ordinanze "autonome" dei sindaci 

Sono «inefficaci» tutte le ordinanze dei sindaci i materia di Coronavirus in contrasto con le misure prese dal governo. Lo prevede una norma nell’ultima bozza del decreto legge approvato venerdì. Per fermare iniziative fuori asse, si prevede che dopo «l'adozione delle misure statali di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 non possono essere adottate e sono inefficaci - recita la norma - le ordinanze sindacali contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali». 
 

Un caso a Sissa Trecasali

Il sindaco di Sissa Trecasali Nicola Bernardi comunica che anche Sissa Trecasali ha il suo primo contagio. Il paziente  ricoverato nell'ospedale di Vaio. 

Un caso a Fontevivo

È risultata positiva al Coronavirus (Covi-19) una persona anziana residente nel Comune di Fontevivo che si trova attualmente ricoverata all’Ospedale Maggiore di Parma. A renderlo noto è il sindaco Fiazza.
L’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in accordo con le autorità sanitarie regionali, hanno attivato per questo caso positivo tutte le procedure previste di isolamento ospedaliero, durante il ricovero, e di isolamento domiciliare per i suoi famigliari.
Sono state attivate altresì da parte dei professionisti dell’Azienda Usl di Parma, le misure previste dai protocolli regionali e nazionali in termini di isolamento, controllo di positività alla malattia e di sorveglianza costante.
Il sindaco e l’amministrazione comunale, attraverso i propri servizi e in collaborazione con l’Azienda Usl e la Protezione civile, stanno monitorando con particolare attenzione situazioni relative a persone in atuoisolamento e a persone anziane  in condizioni di fragilità.
La cittadinanza è invitata a seguire scrupolosamente tutte le misure di prevenzione emanate dal Ministero, di non recarsi al pronto soccorso o negli ambulatori dei medici di famiglia, ma a contattare il  proprio medico telefonicamente.
Si ricorda che l’Azienda Usl di Parma  ha attivato il numero 0521-396436 per avere informazioni sul virus e sulle precauzioni e che è attivo il numero verde regionale 800033033.
Tutte le ulteriori informazioni verranno diffuse attraverso i canali istituzionali.
In via precauzionale  vengono sospesi  il servizio di centro diurno anziani e il servizio di assistenza domiciliare anziani.