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CORONAVIRUS

In un giorno 88 casi in più a Parma (518 in totale) e 21 morti. Crescono anche in regione i contagi (+316) e i decessi (+55). Salgono le guarigioni +51

13 marzo 2020, 17:32

In un giorno 88 casi in più a Parma (518 in totale) e 21 morti. Crescono anche in regione i contagi (+316) e i decessi (+55). Salgono le guarigioni +51

In Emilia-Romagna sono complessivamente 2.263 i casi di positività al Coronavirus, 316 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 7.600 a 8.787 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12.00, sulla base delle richieste istituzionali. Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 146 a 201: 55, quindi, quelli nuovi. Salgono a 51 (ieri erano 43) le guarigioni, 49 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 2 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi. 

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Complessivamente, sono 903 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 128 (16 in più rispetto a ieri).

 

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(Grafici: EFREE)

A Parma 518 contagi in totale (88 in più rispetto a ieri), 21 i decessi.

55 decessi in regione: 39 uomini e 16 donne. Per 24 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi, oltre ai 21 residenti nella provincia di Parma sono 14 residenti in quella di Piacenza, 7 in quella di Modena, 5 in quella di Reggio Emilia, 5 in quella di Bologna, 2 in quella di Ravenna, uno in quella di Ferrara.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 710 (31 in più rispetto a ieri), Rimini  363 (51 in più), Modena 251 (61 in più), Reggio Emilia 138 (15 in più), Bologna 155, di cui 47 del circondario imolese (complessivamente 33 in più, di cui 5 a Imola e 28 a Bologna), Ravenna 55 (14 in più), Forlì-Cesena  49 (di cui 30 a Forlì, 8 in più rispetto a ieri, e 19 a Cesena, 8 in più rispetto a ieri),  Ferrara 24 (7 in più rispetto a ieri).

Venturi: "Lo tsunami si sposta da Piacenza a Parma"

«In questi giorni stiamo verificando una situazione che è come un piccolo tsunami, che si sta spostando gradualmente da Piacenza verso Parma». E' l'analisi dei dati dei contagi in Emilia-Romagna, secondo il commissario per l’emergenza, Sergio Venturi. 
In apertura del bollettino quotidiano trasmesso via Facebook, Venturi ha mostrato alcuni grafici e spiegato che «Parma è in crescita forte, in ritardo di una settimana rispetto a Piacenza», dove, invece, «oggi vediamo il Gran Premio della Montagna, con una crescita costante di 15-30 casi al giorno e ci aspettiamo presto una situazione di stallo». L’altra zona critica dei giorni scorsi era quella relativa a Rimini: «La crescita è sostanzialmente dello stesso numero assoluto e proporzionalmente più bassa di quello che ci si poteva aspettare», ha sottolineato Venturi. 

"Nel giro di una settimana o 10 giorni, ci aspettiamo una significativa riduzione, ma questi che abbiamo davanti sono i 10 giorni più difficili». Venturi ha sottolineato come «soltanto un giorno di attesa in più per prendere misure di contingentamento, significa il 40% in più di casi in una giornata». 

Coronavirus: commissario E-R, aspettiamo calo in 7-10 giorni
«Nel giro di una settimana o 10 giorni, ci aspettiamo una significativa riduzione, ma questi che abbiamo davanti sono i 10 giorni più difficili». A dirlo il commissario per l’emergenza della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi. Durante il bollettino quotidiano trasmesso via Facebook, Venturi ha sottolineato come «soltanto un giorno di attesa in più per prendere misure di contingentamento, significa il 40% in più di casi in una giornata». 

Venturi: "Le case di cura private si prendano cura dei malati di Covid"

"Come Regione Emilia-Romagna non possiamo accettare che ci siano case di cura che ci diano la disponibilità soltanto per pazienti con altre patologie. I direttori generali delle aziende hanno il mandato di stipulare accordi con le case di cura sia per pazienti ai quali non riusciamo a far fronte per quanto riguarda le urgenze non legate al virus, ma anche per pazienti, naturalmente tenendoli separati, con questa virosi". Così il commissario per l’emergenza coronavirus Sergio Venturi nel bollettino quotidiano su Facebook. L’ex assessore alle Politiche per la salute è chiaro: "Non abbiamo bisogno di ricorrere a strumenti di tipo impositivo, vorremmo vivamente evitarlo. Quando abbiamo bisogno, abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Lo dico perchè il servizio sanitario di questa regione è unico e pubblico. Anche il privato quando lavora per il servizio sanitario fa un servizio pubblico". "Abbiamo sempre avuto un rapporto straordinario di collaborazione e lo vogliamo mantenere in questo modo", ha sottolineato Venturi. Proprio oggi, infatti a Piacenza sono nati due ospedali Covid grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant'Antonino e il San Giacomo.
Situazione ospedali 

In Emilia-Romagna sono quasi 1400 (1397) i posti letto già allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus: 100 posti in più rispetto a ieri a dimostrazione del grande lavoro messo in campo dalla rete ospedaliera regionale per rispondere pienamente al Piano illustrato sempre ieri dal presidente Bonaccini e dal commissario Venturi per far fronte all’emergenza Covid-19.

In particolare, nascono oggi a Piacenza due ospedali Covid grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo che sono pienamente integrate e supportano la rete ospedaliera strutturata per affrontare l’emergenza Coronavirus. La casa di Cura Piacenza accoglierà invece l’attività chirurgica (senologia oncologica e traumatologia) e aprirà il pronto soccorso ortopedico. E anche l’Ospedale di Bobbio, sempre nel piacentino, è diventato da oggi Covid così come previsto nel Piano regionale illustrato ieri (Fase 5). Infine, si potenzia ulteriormente sempre a Piacenza l’assistenza a pazienti critici con l’attivazione di nuovi posti di terapia intensiva.

A queste strutture si affiancano come Covid hospital, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, sempre nel piacentino.

A Parma,il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub) operano come Covid hospital. Sono già pronti per diventare ospedale Covid Fidenza e Borgo Taro, nel Parmense.

Nel Reggiano, a supportare l’hub di Reggio Emilia città (Arcispedale Santa Maria Nova Nuova) c’è Guastalla (ospedale Covid).

A Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto per l’area intensiva). Pronti per diventare ospedali Covid Carpi, Mirandola e Sassuolo.

A Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, verrà riattivato a breve un padiglione dedicato, il 25. Già definito ospedale Covid il Bellaria, che funzionerà come tale anche per l’imolese.

Per Ferrara, in caso di necessità l’hub del Sant’Anna sarà supportato come Covid dall’ospedale del Delta.

Infine, per la Romagna, agli hub di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena verranno affiancati come Covid hospital da Lugo e Riccione.
 

Punti triage per le strutture sanitarie

Passano da 17 a 19 i punti triage davanti agli ospedali con l’allestimento oggi di una tenda presso l’Ospedale Maggiore di Bologna e una al Sant’Orsola di Bologna, struttura che diventerà operativa da domani.

Mentre sono in corso sopralluoghi per valutare ulteriori esigenze, nei giorni scorsi sono stati potenziati i triage di Mirandola e Vignola, nel modenese, con l’installazione di due ulteriori tende, in aggiunta alle roulotte già utilizzate.

Questi i punti triage attivi in Emilia-Romagna: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena città, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori); 1 nella città metropolitana di Bologna (Imola); 2 a Bologna città, all’Ospedale Maggiore (già completato) e all’Ospedale Sant’Orsola (in via di completamento); 1 in provincia di Ferrara (Cento); 1 nella Repubblica di San Marino.

Dispositivi di protezione

Sono stati consegnati oggi,dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, 281.500 mascherine chirurgiche e 40mila guanti in vinile a uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario che saranno distribuiti secondo i criteri prefissati.

Volontariato
Sono 115 i volontari dell’Emilia-Romagna attivi oggi sul territorio regionale. I nuclei più numerosi sono quelli del coordinamento provinciale di Parma (35), impegnati a Faenza in un’attività di formazione sull’uso dei sanificatori e a Bologna e (35) nel montaggio e allestimento dei punti triage agli ospedali Maggiore e Sant’Orsola. L’Anpa, Associazione nazionale pubbliche assistenze, continua a garantire il suo impegno al trasporto con autoambulanza (29), mentre un presidio logistico di poche unità di volontari prosegue presso la struttura montata a San Polo di Podenzano (PC).