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La Regione chiarisce i dettagli dell'ultimo decreto sul coronavirus

14 marzo 2020, 22:30

La Regione chiarisce i dettagli dell'ultimo decreto sul coronavirus

Una lunga ordinanza, per rafforzare la lotta alla diffusione al coronavirus e definire, in maniera ancora più dettagliata i punti contenuti nell’ultimo Dpcm. A firmarla, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini che, nel documento, tocca diversi aspetti: dai supermercati, ai take-away, dai servizi artigiani per la casa e le auto, alla sanità privata e alle strutture alberghiere.
 

Nel dettaglio - viene spiegato - le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione di farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari. «Quindi i supermercati presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari».
 

Quanti ai take-away, «sono sospese tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio. Per tutte queste attività resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente».

Guardando ai mercati, l’ordinanza, specifica che «sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva e i mercatini e le fiere, ad eccezione dei mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale, ai posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari» mentre per quanto riguarda gli alberghi «restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive come alberghi, residenze alberghiere, agriturismi e solo per i clienti che vi soggiornano».

Negli esercizi commerciali nei quali vi sia «contemporaneamente somministrazione di alimenti e bevande e attività commerciali consentite come rivendita di tabacchi, di giornali o riviste, di beni alimentari, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande è sospesa. Questo anche negli esercizi polifunzionali».

Sul fronte sanitario privato, «così come avviene» nel sistema «pubblico, è sospesa qualunque erogazione di prestazioni programmabili e non urgenti». mentre sul versante degli stabilimenti balneari questi e le relative aree di pertinenza «sono chiusi al pubblico» e l’accesso «è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso».

Quanto agli artigiani possono proseguire le attività necessarie di servizi alla casa (a titolo esemplificativo: idraulici, elettricisti, etc.) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carroattrezzi) mentre per quanto concerne la Regione, sarà possibile prendere decisioni, nelle società partecipate, in videoconferenza. Infine, riguardo le pubbliche amministrazioni, queste «possono disporre l’apertura degli esercizi di bar o ristorazione presenti all’interno per consentire ai dipendenti e agli operatori che svolgono attività indifferibili di poter usufruire del servizio durante i turni di lavoro».

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