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il caso

Farmacia vendeva mascherine sfuse per accontentare più richieste, cliente chiama la Finanza: multa

15 marzo 2020, 10:23

Farmacia vendeva mascherine sfuse per accontentare più richieste, cliente chiama la Finanza: multa

Da una parte c'è la legge: che per carità, con la multa è stata fatta rispettare. Poi c'è l'altra parte, però: il buon senso e il senso di umanità in una situazione che non ha nulla di normale e in cui si cerca di fare il meglio, e anche di aiutare a mitigare le preoccupazioni. I fatti, dunque: una farmacia parmigiana, la Costa di via Emilia Est, ha a disposizione alcune scatole di mascherine. Scatole da 200 pezzi: così tante che per una sola famiglia finirebbero per non essere utilizzate. E di questi tempi, le mascherine non si possono sprecare. Decidono così di venderle sfuse, dividendo il prezzo iniziale per 200 e cercando di accogliere più richieste possibili. 

Ma a un cliente non sta bene: chiama la Finanza e convinto di essere dalla parte della Legge e della Giustizia aspetta l'arrivo dei finanzieri. Che a quel punto non possono esimersi- con un po' di imbarazzo -  dal fare la multa prevista. Prevista per i tempi di "pace", quando cioè si vuole evitare possibili "rincari" a discapito dei consumatori. Non solo: nella confezione intera ci sono anche le spiegazioni di utilizzo, che i farmacisti stavano a quel punto fornendo a voce. La vicenda è finita sui social, anche l'Amministrazione comunale e il Prefetto sono stati interessati. E la fine dovrebbe essere nel segno del buon senso.

 

 

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