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Parma, in un giorno 93 contagi (800 in totale) e 6 morti. In regione i positivi arrivano a 4mila (+478 rispetto a ieri), 50 deceduti in più

Allestiti altri 130 posti letto per pazienti in isolamento alla Torre delle Medicine. Ampliato il triage respiratorio

17 marzo 2020, 18:19

Parma,  in un giorno 93 contagi (800 in totale) e 6 morti. In regione i positivi arrivano a 4mila (+478 rispetto a ieri), 50 deceduti in più

A Parma, rispetto a ieri ci sono 6 morti in più. I contagi arrivano a 800 con un aumento di 93 persone. Aumentano i letti, 585 a Parma (di cui 49 in terapia intensiva)

In Emilia-Romagna sono complessivamente 4 mila i casi di positività al Coronavirus, 478 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 13.096 a 14.510 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12.00, sulla base delle richieste istituzionali.

 

 

 

Grafici Efree

 

I dati

Complessivamente, sono 1.466 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 223 (26 in più rispetto a ieri). E salgono a 134 (ieri erano 88) le guarigioni, 117 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 17 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 346a 396: 50, quindi, quelli nuovi; per 4 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 26 residenti nella provincia di Piacenza, 6 in quella di Parma, 3 in quella di Rimini, 4 in quella di Reggio Emilia, 3 in quella di Modena, 1 a Forlì e 3 in quella di Bologna, due dei quali a Medicina; due persone decedute erano residenti fuori regione.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.204 (131 in più rispetto a ieri), Parma 800 (93 in più), Rimini 578 (69 in più), Modena 460 (20 in più), Reggio Emilia 299 (58 in più), Bologna 333 (complessivamente 42 in più, di cui 10 a Imola e 32 a Bologna), Ravenna 124 (10 in più), Forlì-Cesena  144 (di cui 74 a Forlì, 22 in più rispetto a ieri, e 70 a Cesena, 19 in più rispetto a ieri),  Ferrara 58 (14 in più rispetto a ieri). 

2.480 posti letto aggiuntivi già allestiti, 218 in più di ieri: 2.111 ordinari e 369 di terapia intensiva

Tra ieri e oggi in tutta l’Emilia-Romagna sono stati allestiti ulteriori 218 posti letto per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 2.262 a 2.480, tra ordinari (2.111) e di terapia intensiva (369).Un lavoro che procede a ritmo serrato, quello messo in campo dalla rete ospedaliera dell’intero territorio per attuare il piano di rafforzamento regionale.

Nello specifico: 606 posti letto aggiuntivi a Piacenza (di cui 40 per terapia intensiva), 585 a Parma (49 terapia intensiva), 342 a Reggio (42 terapia intensiva), 246 a Modena (66 terapia intensiva), 324 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (91 per terapia intensiva), 68 a Ferrara (21 terapia intensiva), 309 in Romagna (in particolare: 145 Rimini, di cui 23 per terapia intensiva; 56 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 55 Forlì, di cui 8 per terapia intensiva; 47 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva, 6 Lugo).

Allestiti altri 130 posti letto per pazienti in isolamento alla Torre delle Medicine. Ampliato il triage respiratorio

Prosegue senza sosta l’attività dell’Ospedale Maggiore per garantire adeguati percorsi di cura ai pazienti effetti da Coronavirus. Dopo la riconversione dei posti letto del padiglione Barbieri e dell’ortopedia e l’allestimento nella palazzina ex pediatria ieri sono stati predisposti tre piani della Torre delle Medicine –  quarto, quinto e sesto piano – sopra al reparto di Malattie infettive per aggiungere altri 130 posti letto ai pazienti che necessitano di ricovero in isolamento.   Spazi più ampi, anche per il triage respiratorio, ora definitivamente trasferito in Pronto Soccorso, con un percorso specifico per i pazienti covid.  Salgono così, comprese malattie infettive e Terapia intensiva a 570 i posti letto che l’Ospedale Maggiore è in grado di offrire ai pazienti colpiti da Covid 19. Fin dalle prime fasi dell’emergenza, sono stati incrementati i posti letto in tutti i reparti del Barbieri, comprese le palestre della medicina riabilitativa del piano rialzato, così come sono state allestite altre postazioni all’ex padiglione pediatria per un totale di 250 posti letto. Altri 130 posti letto sono stati riconvertiti al padiglione ortopedia a cui si aggiungono oggi i 130 alla Torre delle Medicine.  A pieno regime anche gli altri percorsi di cura direttamente coinvolti dal virus, Malattie infettive e Terapia intensiva. In particolare in Terapia intensiva è stato compiuto un grandissimo sforzo organizzativo, di personale e strumentazioni, che ha consentito l’incremento di altre 14 postazione nei locali solitamente dedicati dell’Osservazione breve del pronto soccorso. Ma l’azione più importante che tutti possono fare è di eseguire con scrupolo le regole: “State a casa. Uscite solo per le necessità impellenti come ad esempio la spesa”. Un appello che arriva direttamente dalle corsie e dai reparti del Maggiore, tutti insieme impegnati a far fronte all’emergenza.

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Venturi, in diretta Facebook: "Faremo molti più tamponi, a partire dagli operatori sanitari. L'obiettivo è ricercare persone positive anche fra le persone senza sintomi"

 Un piano di potenziamento del numero dei tamponi, per seguire le nuove indicazioni dell’Oms e per ricercare persone positive anche fra coloro che non hanno sintomi.
Lo ha annunciato il commissario regionale per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi, nel consueto appuntamento quotidiano sulla pagina Facebook della Regione Emilia-Romagna.
“Faremo molti più test su tutti i cittadini- ha spiegato Venturi- e partiremo da i dipendenti del Servizio sanitario regionale e dagli operatori sanitari del privato convenzionato, per ricercare persone contagiate asintomatiche, ed estendere la ricerca anche tra i loro contatti”.
Il Piano, diversificato per province, verrà presentato al presidente Stefano Bonaccini già domani.
“Con le nuove metodiche di diagnosi rapida- ha aggiunto Venturi- saremo in grado di fare molti più tamponi. Lo abbiamo deciso per seguire le nuove indicazioni dell’Oms e per creare le condizioni affinchè gli operatori sanitari possano essere il più tranquilli possibile nell’ svolgimento del loro lavoro”.
A Piacenza, ha poi informato, oggi c’è stato il sopralluogo con i vertici militare per stabilire dove collocare l’ospedale da campo, che andremo a collocare nei pressi dell’ospedale, con circa 40 letti con letti di terapia intensiva.
Altro tema di grande attualità è quello dei ventilatori: “La notizia - ha sottolineato- è che, mutuando dall’esperienza lombarda, stiamo moltiplicando i ventilatori polmonari per la terapia intensiva. In pratica- spiega Venturi- ad ogni ventilatore riusciamo a collegare fino a quattro circuiti e quindi a ventilare due persone e presto arriveremo a quattro”.
E anche sul versante del personale della sanità, c’è una buona notizia: “Dopodomani avremo 44 nuovi infermieri, laureati on line dall’Università di Modena e Reggio Emilia, sono 44 professionisti che andranno ad arricchire le dotazioni delle aziende sanitarie per poter affrontare questa situazione. E questa sera voglio ringraziare anche la categoria degli addetti alla sanificazione e alla pulizia, anche dei nostri ospedali, e gli operai che lavorano nelle nostre fabbriche, per lo straordinario lavoro che stanno facendo”.
“Agli infermieri e ai medici ogni giorno si prendono dei rischi che salvano la vita- ha aggiunto Venturi- vorrei dire che non avete idea di quante persone vi vogliono bene e vi fanno forza e vi danno il coraggio di continuare ad andare avanti. Fare il medico e fare l’infermiere è uno dei lavori più belli, perché si aiutano gli altri. Siamo emiliano-romagnoli e insieme abbiamo una grandissima forza. E siamo una comunità, lo dimostrano anche i tanti volontari, che ringrazio, che mettono a disposizione il proprio tempo libero”.
“Sono sicuro che ce la faremo- ha concluso- siamo tenaci e ne abbiamo affrontate tante, e riusciremo a farcela anche questa volta”. 

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