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CORONAVIRUS

L'appello del sindaco: «State a casa. L'arma è la responsabilità»

19 marzo 2020, 11:16

L'appello del sindaco: «State a casa. L'arma è la responsabilità»

Ecco la lettera aperta del sindaco Federico Pizzarotti alla città.

Care concittadine e concittadini,
nei giorni scorsi il commissario straordinario  contro il coronavirus, l'ex assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi, ha affermato che in Emilia-Romagna la curva dei contagi sta «flettendo poco». Significa che, nonostante le misure restrittive, ancora tante persone si stanno ammalando, e molti cari o conoscenti ci stanno lasciando. Stiamo vivendo la situazione più difficile e drammatica degli ultimi decenni, combattiamo una guerra contro un nemico invisibile verso cui nessun vaccino al momento può proteggerci.
Dalla nostra abbiamo a disposizione un'unica misura efficace, la migliore contro il Covid-19: restare in casa, evitare ogni spostamento che non sia per motivi di salute, di lavoro o strettamente necessario. Perciò, quando ieri al termine dei controlli giornalieri (sono stati intensificati) ho letto i dati e mi sono accorto che ben 69 persone sono state denunciate dalle forze dell'ordine perché uscite di casa senza motivo, mi sono interrogato. Mi sono chiesto che cosa passi nella testa di queste persone, perché non si accorgano della estrema gravità del momento.
Quanta irresponsabilità può esserci in chi se ne frega delle regole e mette a rischio la propria salute e quella dei propri concittadini? Presso l'Ospedale Maggiore, donne e uomini sono in trincea giorno e notte per garantire a noi sicurezza e salute. Ci proteggono da un nemico verso cui non abbiamo alcuna difesa. Noi, qui fuori, dobbiamo invece proteggere loro, noi stessi e i nostri cari: restando in casa, evitando qualsiasi uscita che non sia strettamente necessaria (ad esempio fare la spesa o recarsi in farmacia). Dobbiamo riscoprirci forti nella comunità: in questa guerra ognuno di noi deve fare la sua parte. Non ci sono altri modi per vincerla.
La settimana in corso e quella che verrà saranno le più dure dall'inizio del contagio, lo scoglio più grande da superare. Ogni giorno i dati della regione ci parlano di nuovi ammalati e, purtroppo, di nuovi decessi. Non c'è altro da dire se non: stringiamo i denti e applichiamo rigorosamente le regole che ci siamo imposti. Se lo faremo, presto potremo tornare alla vita e alla libertà di tutti i giorni, ricordando questo momento come il più buio degli ultimi anni. Se non lo faremo, la situazione non potrà che aggravarsi ulteriormente. Non possiamo permettercelo.
Lancio un appello alla città: chi trova difficile restare a casa eviti la stupidità di uscire senza motivo e diventi un volontario temporaneo. Ci servono persone che portino ai nostri concittadini più anziani, maggiormente colpiti dalla malattia, generi alimentari e farmaci. Da alcune settimane il Comune di Parma ha attivato un servizio ad hoc: venite a darci una mano, rendiamoci tutti utili per la collettività.  
Quando vinceremo questa dura battaglia, perché la vinceremo, ci riscopriremo una comunità più unita, forte e solidale.
Ma ciò avverrà solo se affronteremo con responsabilità questo difficile momento. Ho fiducia in tutti voi. Forza Parma.