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il diario dell'isolato

Mauro Coruzzi: Finalmente il vicinato è «Buon vicinato!»

26 marzo 2020, 08:50

Mauro Coruzzi: Finalmente il vicinato è «Buon vicinato!»

Nel marasma delle  inquietudini dell’internato quarantenato ci sono inaspettate scoperte  che, come apparizioni con tanto di fasci di luce e stelle celesti, cambiano e con la velocità del miracolo, i rapporti umani, beninteso quelli che avevamo prima del «grande freddo» fossero tali… 
Il vicinato, ad esempio, persone alle quali tiravi un buongiorno buonasera e manco ne sapevi il nome, ora, da balcone a finestra, da un piano all’altro, sono i nostri alleati solidali e viceversa… Anna, signora sulla novantina, ubicata al mio stesso piano terra, giardinetto con fiori e verzure, in perfetta forma, manco un mezzo colpo di tosse, mi dice, a debita distanza e col rastrello in mano, che è molto preoccupata per… la messa, ma no, non quella che si fa in Chiesa (anzi, quella che non si fa, ma da ieri c’è quella di Papa Francesco ogni mattina alle 7 su RaiUno), bensì per la «messa in piega», quella che andava a farsi ogni settimana, con l’aggiustatina di colore sul violetto leggero leggero…
«Ma sa che mi hanno detto che ci sono delle professioniste del casco a casa che ricevono a domicilio o che, con una tariffa maggiorata, vengono a fare servizio a domicilio? Ma le pare? Certo non sono in ordine come prima, ma basta lavorare bene con pettine e spazzola, sperare di avere in casa una lacca che, anche se non è proprio ecologica bastano due spruzzatine e si è a posto, sa Mauro, almeno quando passa il sig. Profilio, quel bel pensionato della casa di fronte, ma sì, lo vedo quando porta fuori il cane, quel bel cagnone che sembra un po’ il mio povero marito, pace all’anima sua, no, non è il sig. Profilio che assomiglia al mio defunto coniuge Primo, si di nome, non ne ho avuti altri, è proprio Poldo, il peloso pastore maremmano, stessa facciona, sa beveva.  Ah, son preoccupata anche perché sto piantando i gerani, che però non han l’aria di venir su bene… chissà  perché… » 
Davvero, chissà perché, saluto da lontano e ora che la guardo bene riesco quasi a contarle i rari bulbi ben architettati con riporti vari e riccioli barocchi su quella deliziosa testolina , insomma un po’ come la mia, diradata e.. un po’ indolenzita dalla parlantina di Anna… Ma, finalmente, il vicinato è Buon vicinato !!!