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Due morti e 62 nuovi contagi a Parma rispetto a ieri. Aumentano le guarigioni in regione: 115 in più

28 marzo 2020, 17:50

Due morti e 62 nuovi contagi a Parma rispetto a ieri. Aumentano le guarigioni in regione: 115 in più

5.200 tamponi, la maggior parte sono negativi, "Continua il trend, che ci fa capire che siamo sulla strada giusta". Sergio Venturi, commissario regionale per l'emergenza coronavirus, in diretta facebook fa il punto della situazione. "Se all'inizio  dell'epidemia avevamo il 90% di positivi, adesso no". A Parma ci sono 2 morti (77 in gtotale in regione ma sono 74 per alcuni dati riferiti alla  Romagna arrivati ieri). e 62 nuovi contagi (1752 in totale in città). "Ora cerchiamo, dagli ospedali, di spostarci ai centri anziani, alle case protette  e nelle case delle persone ammalate".  «In Emilia-Romagna la situazione sta piano piano migliorando. I decessi calano significativamente e speriamo di consolidare questo calo anche nei prossimi giorni».

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(Grafici EFREE) 

 

I dati

Sono 12.383 i casi di positività al Coronavirus, 795 in più di ieri. 52.991 i test refertati, 5.193 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna.  Complessivamente, sono 5.358 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (301 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni - quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 316, 8 in più rispetto a ieri. I decessi sono passati da 1.267 a 1.344: 77, quindi, quelli nuovi, di cui 44 uomini e 33 donne. «E' stato fatto un ordine, ieri, 100.000 test sierologici che sono un altro modo», rispetto ai tamponi di testare «ed è il modo in cui cominceremo a testare operatori sanitari e socio-sanitari a prescindere che siano sintomatici e asintomatici - ha osservato -. Abbiamo 100.000 test e 62.000 dipendenti, compresi quelli delle retrovie. I test li faremo» e se i risultati sono negativi «li rifaremo dopo 15 giorni. Se positivi faremo il tampone. Sono test - ha concluso Venturi - che faremo dalla prossima settimana»«E' stato fatto un ordine, ieri, 100.000 test sierologici che sono un altro modo», rispetto ai tamponi di testare «ed è il modo in cui cominceremo a testare operatori sanitari e socio-sanitari a prescindere che siano sintomatici e asintomatici - ha osservato -. Abbiamo 100.000 test e 62.000 dipendenti, compresi quelli delle retrovie. I test li faremo» e se i risultati sono negativi «li rifaremo dopo 15 giorni. Se positivi faremo il tampone. Sono test - ha concluso Venturi - che faremo dalla prossima settimana»

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.075 (115 in più rispetto a ieri), 833 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 192 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+38 rispetto a ieri).

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 22 residenti nella provincia di Piacenza, 2 in quella di Parma, 12 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 8 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 8 in quella di Ferrara, 6 in quella di Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena (1 nel territorio di Forlì), 6 in quella di Rimini.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.390 (114 in più rispetto a ieri), Parma 1.752 (62 in più), Reggio Emilia 1.996 (135 in più), Modena 1.922 (150 in più), Bologna 1.347 (+62più rispetto a ieri, e 239  Imola, 11 in più), Ferrara 281 (37 in più rispetto a ieri), Ravenna 521 (33 in più), Forlì-Cesena 621 (di cui 300 a Forlì, 22 in più rispetto a ieri, e 312 a Cesena, 10 in più), Rimini 1.323 (59 in più).

"A Rimini hanno preso misure draconiane e si vede"

«Faccio il tifo per Rimini: hanno preso misure draconiane, che stanno dando risultati: c'è stata una frenata molto significativa sul territorio di Rimini». Lo ha detto, in un passaggio del suo intervento in diretta Facebook, il commissario regionale ad acta per l’emergenza coronavirus, Sergio Venturi.

Drive through (I dettagli della sprimentazione - leggi)

Per accertare la guarigione delle persone già risultate positive, senza scendere dall’auto, sono in corso azioni a San Lazzaro di Savena (Bo), Reggio Emilia, Cesena, Guastalla, Castelnuovo Monti (Re); presto anche a Scandiano, Correggio e Montecchio (Re).

 

 

La metodologia ‘drive through’ affianca l’attività dei tamponi a domicilio. Obiettivo: valutare persone clinicamente guarite (prive dei sintomi dell’infezione) che necessitano di effettuare il tampone due volte a distanza di almeno 24 ore uno dall’altro, prima di essere dichiarate guarite a tutti gli effetti.

La prima apertura è avvenuta il 14 marzo a cura dell’Azienda sanitaria di Bologna presso la sede del Dipartimento a San Lazzaro di Savena. A seguire, si stanno diffondendo le postazioni, grazie all’impegno per l’allestimento dei volontari di protezione civile: la struttura di Reggio Emilia è stata attivata nella camera calda del vecchio Pronto Soccorso; a Cesena sono state montate una tenda e un gazebo nel parcheggio dell’Ospedale Bufalini; a Scandiano, Correggio e Montecchio stanno per essere approntate postazioni nelle camere calde dei Pronto Soccorso.
 

  • Domenica confermate le misure restrittive in vigore

Domenica 29  tutti gli esercizi commerciali e i punti vendita alimentari, di qualsiasi dimensione essi siano, restano chiusi.

Va infine ricordato che qualsiasi mercato, di qualunque tipologia merceologica, è sempre chiuso. In ogni giorno.

Queste limitazioni, che valgono per l’Emilia-Romagna ai sensi delle due ordinanze regionali assunte il 14 e il 21 marzo scorsi, risultano nell’insieme più restrittive della disciplina nazionale. In questo senso, anche l’ultima circolare del ministero dell’Interno emanata sulle attività di vendita consentite nel fine settimana, non trova applicazione in Emilia-Romagna.

 

Donazioni

I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964

Causale – Insieme si può: l’Emilia Romagna contro il Coronavirus