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Controlli Mega multe per chi esce e denunce per chi afferma il falso

30 marzo 2020, 09:46

Controlli Mega multe per chi esce e denunce per chi afferma il falso

 LUCA PELAGATTI

Da una parte il podista che ieri mattina, per una mezz'ora buona, si è allenato in viale Bottego correndo sotto il portico di casa sua: decine di volte, avanti e indietro, senza mai allontanarsi dal condominio. Dall'altra l'uomo pizzicato da una pattuglia della polizia in piazza Ghiaia poche ore prima. «Sto aspettando il mio turno per fare la spesa alla Conad - ha raccontato con aria sbrigativa.  - Peccato che il supermercato fosse a parecchie decine di metri più in la, lui stesse tranquillamente facendo conversazione con un altra persona. Mentre  la coda scorreva in direzione opposta a quella verso cui lui era girato. 
Nel primo caso il podista coscienzioso ha rispettato le regole per controllare l'epidemia, ha fatto la sua sgambatina ed è tornato a casa senza problemi. Nel secondo, invece, raccontando una sciocchezza e violando il decreto,  è scattata la multa da 400 euro e anche una denuncia: perché in quel caso l'uomo, sottoscrivendo una autocertificazione evidentemente falso,  è incappato, oltre che nella sanzione,  anche nel reato di falso ideologico.
Le strade, è giusto dirlo, sono ormai per lo più deserte. E sono sempre meno le persone che si avventurano all'esterno senza averne giustificati motivi. Questo anche grazie ai sempre più capillari controlli delle forze dell'ordine, - carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza e polizia locale affiancati dai militari in  divisa - che vigilano giorno e notte. Riuscendo a pizzicare buona parte di quelli che credono di fare i furbi. 
Lo testimoniano i numeri: nella giornata di sabato sono stati 58 i parmigiani che hanno ricevuto la multa stabilita dall'articolo 4 del decreto del 25 marzo che colpisce coloro che escono senza motivo. E che prevede, appunto, una sanzione di 400 euro. In realtà, se uno  si sbriga a pagare entro 30 giorni può ottenere una riduzione del 30% che porta la somma a 280 euro. Ma dopo i trenta giorni e fino a sessanta la cifra torna a 400 euro. E dopo i due mesi la pratica passa alla prefettura che può stabilire un ulteriore aumento che arriva sino a 3000 euro. 
Vi pare molto? Bene, allora sappiate che può andare molto peggio. Se si viene infatti fermati per strada senza motivo mentre si guida la propria auto la sanzione, in automatico, viene aumentata del 30%. E quindi arriva a 533 euro (riducibili, anche in questo caso, se si paga entro un mese). 
La pena peggiore poi tocca a quelli che non ne vogliono sapere di imparare la lezione: se qualcuno infatti viene pizzicato e multato due volte a violare le norme contenute nel decreto, la somma da pagare raddoppia. 
Tanti soldi e un bel salasso per il portafoglio che rischia di trasformarsi in un bel guaio anche dal punto di vista penale per coloro che non hanno capito che l'autocertificazione non è solo un pezzo di carta da portare con sè sbadatamente. 
Chi infatti venisse scoperto a mentire o inventarsi giustificazioni improbabili, che verranno poi controllate,  potranno essere accusati in base all'articolo 483 del Codice di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Il nome pare astruso: ma è invece molto chiaro che si rischia una condanna fino a due anni. Mentre coloro che, con un comportamento decisamente incosciente, si mettessero ad andare in giri, sapendo di essere positivi al virus e quindi potendo contagiare altre persone si troverebbero a dover rispondere del reato di procurata epidemia colposa. Per il nostro paese si tratta probabilmente di una accusa sentita poche volte nelle aule di un tribunale. Ma non è da sottovalutare: la pena oscilla dai 3 ai 12 anni di carcere.