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25 morti in più a Parma e 74 nuovi casi

31 marzo 2020, 18:05

25 morti in più a Parma e 74 nuovi casi

"I risultati iniziano a farsi vedere", il commissario regionale ad acta Sergio Venturi nel consueto report giornaliero snocciola i dati: 25 morti in più a Parma e 74 nuovi casi. «Sono numeri testimoni di una discesa dell’infezione, è la prima buona notizia». Nove giorni fa, il 23 marzo, «avevamo avuto in un giorno 980 casi in più». Altro dato positivo, per Venturi, 250 casi in più di guarigione per un totale che arriva a 1.477. In aumento anche i deceduti, 106: un numero «alto» che però, dice Venturi, risente delle notizie di decessi comunicati dai Comuni e avvenuti nei giorni scorsi.

 

 

 

(Grafici Efree)

L'intervento di Bonaccini: "Ce la faremo"

Diretta a cui è intervenuto anche il presidente della Regione, Bonaccini: "Terminata questa drammatica emergenza, speriamo il prima possibile, una discussione sul sistema sanitario in questo Paese andrà aperta". «Terminata questa emergenza - ha aggiunto - andrà fatta una discussione sulla sanità pubblica, perchè c'è bisogno di finanziarla e sostenerla. Sono prontissimo anche a fare un ragionamento di una ridiscussione delle istituzioni, ma chi pensa che si debba riportare la gestione della sanità a Roma non non conosce quella dell’Emilia-Romagna».  "Se usciremo da questa drammatica emergenza è grazia ad un sistema pubblico regionale forte", "capace di mettersi in campo". Oggi "Stiamo cercando di guardare al dopo. Il governo deciderà per un prolungamento almeno fino a Pasqua". Ci sono segnali di miglioramento "anche se di fronte ad una sola vittima non mi piace un ragionamento così. Una curva c'è, speriamo inizi a calare". Casa per casa "prima ci siamo difesi ora passiamo all'attacco, anche in auto". Il dopo a cui stiamo pensando "se abbiamo dei timidi segnali di speranza è frutto delle scelte drastiche che abbiamo fatto. Prima di altri e contro l'opinione di alcuni". "Chi ha criticato, chi si lamenta perchè non riesce a correre attorno a casa, avevo detto di venire con me a vedere una terapia intensiva". "Non è ancora vinta,  i comportamenti individuali  valgono come lo straordinario lavoro di tutti quelli che sono in campo nell'aiuto verso chi è stato colpito, dai dirigenti , agli operatori, ai medici, agli infermieri, medici di famiglia, farmacisti, operatori sanitari, forze dell'ordine, a loro un grosso ringraziamento. Anche a chi lavora nei supermercati, nelle edicole e chi fa pulizie negli ospedali, chi lavora in tutti i servizi primari, tutti e ne dimentico qualcuno. Chiediamo uno sforzo, i comportamenti individuali fanno la differenza" e "Le restrizioni resteranno in vigore ancora un po', continuiamo così". Il dopo "Non c'è ripresa economica se non c'è la sconfitta sanitaria della malattia, la garanzia della salute è primaria". "Bonaccini, ancora: "Finita la guerra eravamo una zona poverissima, non c'era da mangiare. Nei decenni successivi siamo diventati una realtà tra le più avanzate. Questo è minacciato da quello che sta succedendo. Un nemico invisibile. Dobbiamo farci trovare pronti e come per il terremoto saremo capaci di rialzarci". Tecnologia: "Senza, avremmo avuto più morti". "Affronteremo anche la grave crisi economica". E ha elencato tutte le iniziative economiche per aziende e amministrazioni. "Guai a dividerci per parti politiche".

 

I dati

14.074 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 543 in più rispetto a ieri; 54.532 i test effettuati,3.542 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, martedì 31 marzo, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Complessivamente, sono 6.069 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (173 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 353, 2 in più rispetto a ieri. I decessi sono purtroppo passati da 1.538 a 1.644: 106 in più, quindi, di cui 65 uomini e 41 donne (il dato ricomprende persone venute a mancare nei giorni scorsi).

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.477 (250 in più rispetto a ieri), 1.117 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 360 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 27 residenti nella provincia di Piacenza, 25 in quella di Parma, 23 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (di cui 1 in territorio imolese), 1 in quella diFerrara, 5 in quella di Ravenna, 1 nel forlivese, 1 in quella di Rimini. Due decessi si riferiscono a residenti fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.635 (119 in più rispetto a ieri), Parma 1.933 (74 in più), Reggio Emilia 2.307 (99 in più), Modena 2.222 (85 in più), Bologna 1.680 (61 in più), Imola 260 (7 in più), Ferrara 320 (14 in più), Ravenna 580 (12 in più), Forlì-Cesena 730 (di cui 366 a Forlì, 23 in più rispetto a ieri, e 364 a Cesena, 24 in più), Rimini 1.407 (25 in più).

Tamponi “drive through” (Come funziona a Parma: guarda il video): operativo da oggi il punto presso l’ospedale di Forlì, da domani quello di Ravenna. In funzione da ieri, per i dipendenti, quello del Sant’Orsola di Bologna.  Per accertare la guarigione delle persone già risultate positive, in modo rapido e senza che debbano scendere dall’auto, sono stati allestiti diversi “drive through” con materiali e mezzi dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e l’impiego del volontariato: a Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (Re), Cesena e Forlì. Quest’ultimo, allestito nei giorni scorsi nel parcheggio dell’Ospedale Morgagni (via Carlo Forlanini 34), è operativo da oggi, martedì 31 marzo. Anche a Ravenna si sta allestendo un punto di drive through, che sarà operativo da domani, presso il Cmp (Centro di medicina e prevenzione dell’Ausl), e in particolare nella parte posteriore della struttura. Qui, in collaborazione con la Protezione civile, è stata predisposta un’area ad hoc che sarà riservata al passaggio delle auto dei pazienti, riconoscibile attraverso un “portale”. I pazienti, contattati dal servizio di Igiene pubblica, si recheranno al parcheggio del Cmp e, passando sotto la struttura, saranno immessi nell’area, protetta anche dalla vista delle altre persone. Gli operatori, seguendo tutti i protocolli di sicurezza previsti, effettueranno il tampone senza che i pazienti escano dall’auto. Anche a Rimini ci si sta organizzando per allestire una struttura analoga. Intanto, già da ieri, lunedì 30 marzo, il “drive through” viene effettuato anche al Policlinico Sant’Orsola di Bologna: è riservato ai dipendenti positivi e poi guariti che devono essere sottoposti a tampone per poter tornare al lavoro.

Negli ultimi giorni sono stati recuperati dispositivi di protezione individuale e materiali anche attraverso requisizioni fatte in aeroporto e interporto dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza: a Bologna 22.900 mascherine ffp2 e 281.000 mascherine chirurgiche, a Parma 1.199 aspiratori chirurgici. Il materiale viene poi consegnato all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile per la successiva distribuzione. Un’ultima operazione si è svolta proprio questa mattina all’aeroporto di Bologna e all’hub dell’Interporto di Bentivoglio.