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IL DIARIO DELL'ISOLATO

'Oggi sorrido per niente e ringiovanisco sui social'

di Mauro Coruzzi -

31 marzo 2020, 12:17

'Oggi sorrido per niente  e ringiovanisco sui social'

Oggi rido per niente, ma meglio così, sarebbe assai più preoccupante e grave piangere per qualcuno o per qualcosa (non che si non provi un profondo dispiacere), ma se c’è dentro o fuori di noi un residuo di buonumore, meglio utilizzarlo, meglio condividerlo. Se qualcosa sto imparando, perfezionando, tra le mura domestiche, è il reagire, il darsi da fare, come prima, più di prima... Come un seguace adulto del maghetto Harry Potter, mi sono industriato nelle pratiche della Rete, quella del navigatore di Internet, con specializzazione sulla pratica dei «social», proprio mentre si osserva il  «distanziamento SOCIALe» si comunica col mondo intero  o con i propri amici , conoscenti o colleghi chi davanti ad un Pc chi con in mano uno smartphone... Ieri sera, il giorno dopo la mia libera uscita di domenica sera (grazie, si fa per dire, ad Alba Parietti, con la quale ho avuto un alterco nemmeno piccolo, che la Sig.ra ha provveduto celermente a far rimbalzare nei social) ho Skype acceso e, quando sento il «trillo» di una chiamata in arrivo, rispondo al chiamante, anzi, ai chiamanti (un quartetto tra ragazze e ragazzi) che hanno incrociato il mio indirizzo e, stupefatti come gli fosse apparso Justin Bieber e non il trisavolo del medesimo quale potrei essere, si sono trovati di fronte il vegliardo, e ammutoliti, mi chiedono  «Ma lei , scusi, non è...?”, ma sì, sono io, mentre i teen-ager ridono e sorridono stupefatti come e più di me: Due, quattro parole, cerco di capire con difficoltà, cosa stessero facendo in collegamento tra loro, e serafici e sicuri come dei veri professionisti, mi dicono decisi «Una pizzata tra amici!». «Ah, che bello» rispondo attonito e solo allora ciascuno rende visibile al monitor il taglio della pizza che avevano deciso di mangiare insieme, ciascuno a casa propria, invece che in gruppo come sono (erano...) soliti fare in compagnia. Rido e sorrido, gasato come un liceale, uno di loro, simulo di divorare anch’io un inesistente taglio e il tutto finisce con un «sentiamoci e vediamoci presto». Con una decisione solenne penso di espormi anch’io, alla mia maniera e opto per una diretta Instagram dove mi «performo» in un concertino dedicato a Donatella Rettore, cui sono devoto da una quarantina d’anni, dopo che venne a Radio Parma nel ’76, e che ora sta in convalescenza dopo un brutto e difficile momento. Ma che bello, svociato come un afono senza speranza, inanello un «Kobra» ad una «Lamette», transitando, tra una stonata e la successiva ad uno sgangherato «Splendido splendente» che, guarda caso, ha nel testo «...Io sorrido eternamente»; che Donatella sia una grande lo sapevo già, ma che fosse anche una preveggente no, perché, passato questo periodo nero, ne faremo uno sicuramente «invitante... splendente... splendido splendente”!!!.