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CORONAVIRUS

'Aggredire' il virus nelle case: ecco i medici dell'Usca al lavoro (LE FOTO) - Chi sono e cosa fanno

01 aprile 2020, 17:54

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Si chiamano Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), sono formate da medici appositamente formati e a Parma come in una prima parte della provincia sono attive da tre giorni  per assistere a casa le persone risultate positive o meno al covid-19, oppure con sintomi non gravi compatibili con il virus. Ecco alcuni scatti di una dottoressa impegnata in questa iniziativa che, come ha sottolineato il commissario regionale per l'elergenza, Venturi, diventa fondamentale in questa fase in cui si "vuole aggredire la malattia" nelle case. E non solo. 

Operative sette giorni su sette dalle 8 alle 20, dal 30 marzo le Unità speciali attivate inizialmente saranno tre per i malati residenti nei comuni del distretto di Parma e del distretto Sud-Est, ma presto a regime diventeranno 11 coprendo così tutti i comuni della Parmense.
Va ricordato che l’intervento dell’Unità speciale a domicilio del malati non è attivabile dal singolo cittadino, ma viene richiesto direttamente dal proprio medico o pediatria di famiglia o dal medico di continuità assistenziale (ex guardia medica). E’ il medico che fornisce ai professionisti dell’Usca il nominativo e l’indirizzo del paziente da seguire a domicilio.

Cos'è l'Unità e cosa fa


L’assistenza a domicilio tramite le Unità speciali viene assicurata a pazienti positivi o meno che presentino sintomi respiratori lievi tali da consentire la loro permanenza a casa, o a pazienti che sono stati dimessi da una struttura ospedaliera.

Il medico dell’Unità speciale, prima di effettuare l’intervento a domicilio, potrà a sua volta contattare telefonicamente il paziente da visitare per verificarne le condizioni di salute e programmare la visita a casa.

Spetterà al medico dell’Unità speciale decidere le priorità degli interventi, in base alla richieste ricevute dai medici, o dai pediatria di famiglia.

Il medico dell’Usca effettua un monitoraggio dello stato di salute del paziente dandone comunicazione sempre al medico di famiglia e al Servizio Igiene pubblica.

 

 


Le Unità speciali di continuità assistenziale sono state previste anche dalla recente normativa nazionale per l’emergenza coronavirus, e a Parma e provincia partono dopo un accordo dell’Azienda Usl con le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale e con il sostegno dell’Ordine dei medici.

Il personale di ogni Unità speciale è dotato dei necessari kit di dispositivi di protezione individuale e degli strumenti necessari per il monitoraggio clinico.