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CORONAVIRUS

13 morti e 42 contagi a Parma. Venturi: 'Gli ospedali e gli operatori stanno rifiatando'

06 aprile 2020, 16:56

13 morti e 42 contagi a Parma. Venturi: 'Gli ospedali e gli operatori stanno rifiatando'

Appuntamento di metà pomeriggio con il report del commissario regionale ad acta per l'emergenza coronavirus, Sergio Venturi: il punto della situazione, con dati e commenti dell'epidemia a Parma e in regione, dell'covid-19.

Decessi, un dato inferiore rispetto agli ultimi due giorni (in un giorno 74 morti in regione), "porgendo le condoglianze e cercando di stringerci virtualmente a chi ha subito un lutto, in una situazione in cui non è possibile stare vicini alle persone": 13 morti a Parma. "L'unica brutta notizia di oggi". Per il resto "ce ne sono di positive". 17.556 malati  in Emilia Romagna 477 in più  rispetto a ieri. "Non ci possiamo accontentare, ma seppur ondeggiando siamo in riduzione". Quasi ottomila sono in isolamento a casa "La gran parte dei malati" . Due persone in terapia intensiva in meno rispetto a ieri "posso dire che gli ospedali e gli operatori rifiatano, questo il dato positivo". In calo anche i malati ricoverati ma non in terapia intensiva", E anche 196 guariti in più per un totale di quasi 24 mila. Le guarigioni hanno superato i decessi: "Abbiamo imboccato la strada giusta". "Siamo a metà del guado? Durante il guado c'è una corrente che cerca di farci cadere, credo invece che  siamo sufficientemente vicini alla sponda opposta del guado - ha aggiunto Venturi - cominciamo a vedere la possibilità di arrivare dall’altra parte del fiume, ma bisogna stare attenti».  Venturi ha ricordato che «abbiamo ancora due focolai che resistono: uno è quello delle case protette, l’altro è quello dei contagi familiari. Nei nostri appartamenti si sta in quarantena solo quando è possibile stare in isolamento dagli altri. Altrimenti, se vi propongono alternativa rispetto al domicilio, ad esempio in albergo o in strutture simili, accettate. E’ meglio passare due settimane fuori casa senza correre il rischio di attaccare l’infezione ai propri cari, che rimanere nella propria abitazione e far ammalare qualcun’altro». Nuovi positivi ("I tamponi eseguiti sono differenti nelle province, non rispecchiano l'andamento rispetto alle presenze in ospedale"), a Parma 42 in più. "Si sta discutendo la possibilità di obbligare ad indossare le mascherine: dopo non sarà come prima, stiamo valutando l'ipotesi". Il messaggio finale: "Questa è una settimana delicata, indipendentemente dai controlli che ci saranno, pensare di fare l scampagnata sarebbe scellerato: mi appello alla coscienza di ognuno di voi". 

Dopo la conferma del calo di ricoveri in Pronto soccorso e degli esami  in Radiologia prosegue il miglioramento all'Ospedale di Parma con meno ricoveri di paziente con covid - 19 e più dimissioni. Un dato che vede scendere i ricoveri  di circa un centinaio rispetto al picco delle scorse settimane, assestando il numero di pazienti con polmonite  o sospetta polmonite da Covid-19 a circa 550. "Un dato - precisa Michele Riva  responsabile percorso Covid Torre delle Medicine - che può far sperare, conseguenza delle misure del Governo. Ovviamente bisogna continuare a rispettarle". 

All’ospedale di Piacenza, una delle città più colpite dal virus, «la notte tra venerdì e sabato è stata la prima senza ricoverati in terapia intensiva». Così Sergio Venturi, commissario regionale ad acta per l'emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna. «E' un dato positivo. In questi giorni non abbiamo avuto nemmeno la necessità di trasferire pazienti da Piacenza ad altri ospedali della regione, significa che la curva procede verso il basso».

I dati

17.556 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 467 in più rispetto a ieri: un aumento tuttavia contenuto se paragonato a quello dei giorni scorsi (tra sabato e domenica, infatti, l’aumento era stato di 549 unità). E sono 72.163 i test effettuati, 2.177 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Complessivamente, sono 7.795 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (317 in più rispetto a ieri). 372 le persone ricoverate in terapia intensiva: due in meno rispetto a ieri, così come continuano a diminuire i ricoverati nei reparti non di terapia intensiva, che oggi sono 3.804 (-35). In calo anche i decessi: 57, purtroppo, quelli nuovi - di cui 31 uomini e 26 donne - ma il giorno prima erano stati 74); il numero complessivo sale così a 2.108.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.397 (196 in più rispetto a ieri), 1.432 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 965 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 8 in quella di Reggio Emilia, 6 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 nella provincia di Forlì-Cesena (a Forlì), 6 in quella di Rimini.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 2.936 Piacenza (44 in più rispetto a ieri), 2.317 Parma (42 in più), 3.167 Reggio Emilia  (101 in più), 2.691 Modena  (82 in più), 2.300 Bologna (93in più), 317 Imola (3 in più), 510 Ferrara  (22 in più), 728 Ravenna (20 in più), 1.015 Forlì-Cesena   (di cui 546 Forlì, 20 in più rispetto a ieri, e 469 a Cesena, 18 in più), 1.575 Rimini  (22 in più).

5.196 i posti letto aggiuntivi, 97 in più rispetto a ieri