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Addio

Il virus si è portato via Roberto Bocchi: 54 anni di simpatia e voglia di vivere

Macellaio nella zona di via Sidoli, era stato per anni responsabile del Conad  di largo  Parri

di LORENZO SARTORIO -

07 aprile 2020, 12:29

Il virus si  è portato  via Roberto Bocchi: 54 anni di simpatia e voglia di vivere

Aveva solo 54 anni,  un entusiasmo da ragazzo,  una gran voglia di vivere,  un  animo  grande, una persona leale    e un instancabile lavoratore.  Anche  Roberto Bocchi,  notissima  figura di macellaio della zona di via Sidoli, si è dovuto arrendere  a questo  terribile virus killer.  
Parmigiano del sasso,    dopo aver mosso i primi  passi  come garzone  nella macelleria  Trabucchi   di via Spezia, nel 1992  entrò alla  Conad  come macellaio nello storico punto vendita cittadino di via Parri, nel  quale rimase  per circa 25 anni. Dopo cinque  anni come dipendente, però, colse l’opportunità di gestire il negozio con altri soci, ricoprendo il ruolo di responsabile settore carni. Successivamente si occupò anche di altri settori e attività all’interno del supermercato, fino a diventare responsabile di punto vendita, nonché punto di riferimento importante per Conad Centro nord  e per gli altri associati Conad di Parma. Nel 2017 la scelta di non proseguire con la gestione del punto vendita e di tornare al mestiere di macellaio,   che non aveva mai del tutto abbandonato. 
La  prematura  morte di Roberto ha  suscitato  profondo sconcerto e dolore nei   tanti soci e   dipendenti di Conad che lo conoscevano e lo stimavano per le sue doti umane e professionali e per il  prezioso  contributo che diede alla crescita   e  allo sviluppo  del sistema Conad. 
 Uomo di sport,    amava tantissimo   il ciclismo, lo sci   ma soprattutto    il calcio,  essendo un  conosciutissimo  tifoso del Parma: una presenza   fissa in curva Nord.  Una passione, quella  del calcio, che gli aveva  trasmesso il padre  Maurizio,   stimatissimo   allenatore di tanti giovani talenti,  attualmente alla  Virtus,  ma con  un glorioso  passato  anche  in altre società. Era  molto legato  alla  famiglia:  ai genitori   Mimma e Maurizio, alla moglie Norma,  dipendente  Conad,   alla  figlia Jennifer, a Consuelo con Matisse,   alle amatissime  sorelle  Gabriella  e Katia,  ai cognati Andrea, Giuseppe, Federico  e Bruno, ai nipoti  Giulia, Leonardo e Camilla e alla suocera Maria.