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15 sindaci aderiscono al progetto di donazione di smartphone 'Parma Chiama'

08 aprile 2020, 09:00

15 sindaci aderiscono al progetto di donazione di smartphone 'Parma Chiama'

 La campagna di sensibilizzazione "Parma Chiama" lanciata con una prima donazione di telefoni smartphones da Sinapsi Group e COMeSER ha trovato nuovi importanti supporter. Davide Battistini di Sinapsi Group, Gianluca Scaranzini di COMeSER, Nicola Chinali di CNT Solutions e Marco Mazzoni di CUBO Call hanno donato all'Azienda Ospedaliera di Parma 20 ulteriori telefoni per garantire ai pazienti ricoverati di poter parlare continuamente e serenamente con i propri cari, sfruttando le app di videochiamata più conosciute. In totale, l’iniziativa ha permesso di donare 40 telefoni, e la raccolta fondi sta continuando.
Questi dispositivi sono stati acquistati grazie al contributo personale di 15 Sindaci del territorio di Parma e Provincia. All'iniziativa hanno aderito infatti i primi cittadini di Albareto (Riccoboni), Bardi (Mandelli), Borgotaro (Rossi), Compiano (Mariani), Fontanellato (Trivelloni), Lesignano (Alberini), Medesano (Giovanelli), Montechiarugolo (Friggeri), Parma (Pizzarotti), Polesine-Zibello (Spigaroli), Sissa-Trecasali (Bernardi), Sorbolo-Mezzani (Cesari), Torrile (Fadda) e Traversetolo (Dall'Orto). A questo importante contributo si sono uniti spontaneamente due cittadini di Borgo Val di Taro, che hanno contribuito acquistando 4 ulteriori telefoni. Luciano e Manuela stanno infatti vivendo il dramma della lontananza dei propri cari, colpiti da coronavirus, e hanno voluto così testimoniare la necessità di avere un contatto – seppur virtuale – con i propri parenti in isolamento. Questo contributo permette di prolungare da 6 a 9 i mesi di abbonamento all-inclusive per l’uso dei dispositivi. 
“Il mio ringraziamento è a nome dei professionisti dell’Ospedale di Parma impegnati a 360 gradi nella cura dei pazienti ricoverati. Una cura che oggi segue delle regole diverse, quelle dell’emergenza sanitaria ponendo per la prima volta i cittadini distanti dalle loro famiglie e dagli affetti – sottolinea Massimo Fabi, commissario unico di Ospedale e Ausl di Parma. È proprio in questo scenario che si colloca l’importanza del gesto di solidarietà  che aiuta concretamente i pazienti ricoverati in Ospedale”.
Promotore di questo coinvolgimento massivo dei sindaci è stato il primo cittadino di Sorbolo-Mezzani Nicola Cesari, che è rimasto colpito dall'idea avuta da Sinapsi Group e da COMeSER: "Aiutare i nostri anziani ad avere un contatto con i propri cari in un momento così doloroso e difficile è fondamentale. Questa iniziativa andava assolutamente condivisa e ringrazio i colleghi Sindaci per aver accettato l'invito a partecipare. Oggi i nostri concittadini ricoverati per coronavirus sanno che possono mantenere un contatto, seppur virtuale, con i propri affetti. Spero che questo li aiuti nella battaglia per guarire".
L'iniziativa non sarebbe stata possibile senza il supporto della Fondazione Assistenza Pubblica di Parma, e del suo presidente Filippo Mordacci. I fondi sono infatti stati raccolti sul conto corrente dell'ente, e utilizzati per effettuare gli acquisti dei telefonini: "Abbiamo ritenuto di dover dare sostegno a questa iniziativa di vicinanza al bisogno delle persone ricoverate e delle loro famiglie. Siamo contenti di aver dato seguito a questa iniziativa". Fondamentale anche il supporto della Provincia di Parma e del Comune di Parma, che si stanno impegnando nella rete di attività e iniziative che le comunità organizzano per combattere il coronavirus in ogni modo.
La quota degli smartphones totali messi a disposizione dai privati alle aziende ospedaliere sale quindi a 40 telefoni, di cui 20 a disposizione dei malati ricoverati a Parma e 20 per i malati ricoverati a Vaio-Fidenza e Borgotaro. “E’ importante far sapere ai nostri anziani, alle persone colpite da questo virus che sono in isolamento, che non sono sole. Vorremmo dare un segnale alla città, un segnale positivo e di speranza: si può vincere il virus e si può restare vicini ai propri cari che combattono questa malattia” spiega il titolare di Sinapsi Group e promotore dell’iniziativa, Davide Battistini. 
L'iniziativa si pone nel solco tracciato dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria, affinché si mantengano attualmente le direttive e le prescrizioni per il distanziamento sociale e l'isolamento. Garantire i contatti con i parenti ed evitare spostamenti inutili, come quelli per andare a chiedere informazioni su parenti malati ricoverati, è fondamentale per assicurarsi di uscire tutti insieme il prima possibile dalla fase di contagio.