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16 morti e 30 nuovi casi a Parma. Piacenza vicina al numero zero, Venturi: 'Mi preoccupa il comportamento dei parmigiani: non è degno di una città civile'

08 aprile 2020, 17:52

16 morti e 30 nuovi casi a Parma. Piacenza vicina al numero zero, Venturi: 'Mi preoccupa il comportamento dei parmigiani: non è degno di una città civile'

54 morti: è il primo tragico dato fornito nella tradizionale conferenza stampa del commissario Venturi, tra questi - ha ricordato in modo particolare Venturi -  l'operatrice 36enne di una residenza per anziani di Modena risultata positiva al Covid-19 deceduta la notte scorsa, mentre si trovava ricoverata in terapia intensiva. Sedici di questi decessi a Parma. "Stiamo lavorando per arrivare alla fase-2. Ma ci sono ancora molte persone in giro: persone che vanno a fare la spesa tutti i giorni. Sarebbe la normalità, ma non siamo in un regime normale, questi comportamenti allontanano l'arrivo alla normalità. Muore ancora della gente tutti i giorni". "A Piacenza le scelte fatte stanno pagando, siamo vicini al numero zero. Non succede così a Parma, dove abito e dove vedo tanta gente che va a comprare il pane tutti i giorni e potrebbero fare come altri ogni dieci giorni. Ogni giorno è una litania di nuovi casi e nuovi decessi... In una città civile come questa, mi auguro che da qui a Pasqua i comportamenti cambino, per arrivare alla normalità" 400 nuovi casi in più rispetto a ieri in regione "ma è un numero che non mi appassiona, il trend è in discesa, siamo stabilmente sotto i 500 in una regione con 4 milioni di abitanti. 300 le guarigioni ("Numero molto molto positivo, un numero che guardo con molto interesse"). "Le terapie intensive si stanno lentamente svuotando, così come i reparti covid. Riprendiamo ad affrontare le alte malattie. Sono segnali positivi".  Tre persone in più a casa e 5 in meno nelle terapie intensive. Piacenza vicina al numero zero, "ci dovremo abituare al virus, ma arriveremo ad un'immunità sotto controllo, così come le.alle precauzioni" . A Parma ci sono 30 nuovi casi. Alla domanda, Bonaccini ha ricordato: "Le zanzare non portano il virus. Ne portano altre, ma posso assicurare che questo non lo veicola". "Se il trend resta questo, mi piacerebbe iniziare a parlare di date, diverse da zona a zona".

I dati

18.234 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 409 in più rispetto a ieri. E sono 78.367 i test effettuati, 3.176 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Complessivamente, sono 7.864 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (3 in più rispetto a ieri). 361 le persone ricoverate in terapia intensiva: 5 in meno rispetto a ieri.  Purtroppo, si registrano 54 nuovi decessi: 41 uomini e 13 donne. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.890 (293 in più rispetto a ieri), delle quali 1.747 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.143 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 11 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 8 in quella di Reggio Emilia,5 in quella di Modena, 7 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 2 nella provincia di Forlì-Cesena (1 a Forlì e 1 a Cesena), 1 a Ferrara, 1 in quella di Rimini, 1 a Ravenna e 2 fuori regione.  Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 2.980 a Piacenza (27 in più rispetto a ieri),  2.395 Parma (30 in più),  3.352 Reggio Emilia (137 in più), 2.811  Modena (53 in più), 2.433  Bologna (99in più), 325 Imola (3 in più),  538 Ferrara (16 in più),  746 Ravenna (8 in più), 1.058  Forlì-Cesena (di cui  585 Forlì, 21 in più rispetto a ieri, e 473 a Cesena,3 in più),  1.596 Rimini  (12 in più).

Saranno distribuite in questi giorni le mascherine acquistate dalla Regione Emilia-Romagna e destinate ai cittadini per incentivare l’uso diffuso dei dispositivi di protezione individuale quando si deve uscire di casa. 203 mila a Parma

Un primo aiuto che risponde alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e può avere un concreto effetto positivo sul contenimento del contagio da Coronavirus, oltre al mantenimento dell’isolamento sociale e al rispetto delle indicazioni di igiene personale e ambientale già note. E questo proprio ora, che il quadro regionale sta migliorando anche se l’emergenza non è terminata e bisogna prestare, a maggior ragione, la massima attenzione ai comportamenti individuali.  In tutto sono 2 milioni le mascherine che saranno ripartite per ciascun Comune capoluogo in base alla popolazione residente: a Bologna andranno 455.000 dispositivi, a Ferrara 155.000, a Forlì-Cesena 177.000, a Modena 315.000, a Parma 203.000, a Piacenza 129.000, a Ravenna 175.000, a Reggio Emilia 239.000 e a Rimini 152.000. La distribuzione sarà garantita attraverso i Comuni e in base a linee guida predisposte dalla Regione insieme ad Anci Regionale, Associazione comuni, e Upi, Unione province italiane. Nelle linee guida si trovano indicazioni per la preparazione e la distribuzione delle mascherine che vengono consegnate in pacchi da 50 e andranno imbustate singolarmente con una procedura in grado di garantire la massima sicurezza sotto il profilo igienico-sanitario. I Comuni potranno orientarsi verso una distribuzione presso esercizi commerciali - con il supporto di protezione civile e volontari - dando priorità alle fasce deboli, oppure decidere per il recapito direttamente al domicilio o adottare un sistema misto, sempre evitando qualsiasi tipo di assembramento.

Due i criteri previsti: distribuzione orizzontale (per i piccoli centri una mascherina a ogni famiglia, con il supporto del volontariato per la distribuzione) o selettiva per i comuni più popolosi con l’individuazione dei luoghi più frequentati (ad esempio grande e media distribuzione, negozi e attività commerciali aperte, farmacie, uffici postali, case della salute, associazioni di volontariato…)  e della platea di destinazione (ad esempio over 65, persone fragili dal punto di vista economico/sociale, famiglie con disabili o malati cronici o oncologici, operatori e residenti di case di edilizia popolare, associazioni che si occupano di soggetti a rischio, lavoratori disabili…). Nelle linee guida infine vengono date indicazioni anche ai cittadini che ricevono le mascherine: come indossarle e toglierle una volta rientrati a casa e il loro smaltimento, che deve essere sempre solo nei rifiuti indifferenziati. Infine, vengono fornite alcune indicazioni: la mascherina non deve essere mai scambiata tra le persone, deve essere riposta in luogo pulito e asciutto e deve rimanere nel contesto domestico/familiare e non utilizzata come dispositivo nei luoghi di lavoro.

Distribuzione mascherine a Fidenza - DOVE ANDARE

Sono arrivate stamane le 12.000 mascherine di tipo chirurgico inviate a Fidenza dalla Regione Emilia-Romagna e da domani pomeriggio fino a giovedì 16 aprile saranno ritirabili nelle 10 farmacie e parafarmacie del territorio. Si tratta di una prima fornitura, cui dovrebbe seguirne un’altra, stando a quanto dichiarato dalla Regione.

SI RITIRANO IN FARMACIA DAL 9 AL 16 APRILE OGNI FAMIGLIA PUO’ AVERE LA MASCHERINA Tutte le 11.883 famiglie di Fidenza potranno avere la mascherina semplicemente ritirandola nelle dieci tra farmacie e parafarmacie del territorio (Castione Marchesi compresa). “La Regione ha fatto un primo passo e ora ne aspettiamo altri. Ringrazio di cuore tutte le farmacie e le parafarmacie di Fidenza per aver dato la disponibilità alla distribuzione in modo sicuro ed efficiente – spiega il Sindaco Andrea Massari –. Fin dall’inizio di questa emergenza si sono dimostrati uno dei pilastri essenziali della macchina anticovid e ogni giorno, in prima linea, ci confermano che dietro quei banconi non ci sono solo dei professionisti ma gente che ama la propria Comunità”.

MISURA ANTIFURBETTI: SI DEVE PRESENTARE IL CODICE FISCALE Non ci saranno problemi di eventuali furbetti, perché le farmacie sono state dotate dal Comune di un file online che permetterà di cancellare ogni famiglia che ha già ottenuto la mascherina. Le mascherine sono assegnate ai capifamiglia. Al momento del ritiro della mascherina bisognerà indicare come capofamiglia il proprio nome, cognome e codice fiscale . Oppure indicare il codice fiscale del capofamiglia il quale si sta ritirando la mascherina, oltre al suo nome e cognome.

ECCO I nove PUNTI DI RITIRO

1. Farmacia Malchiodi, Via XXIV Maggio n. 28 (da lunedì a venerdì. Orari: 8-13 e 15-19.30. Tel: 0524 522444)

2. Farmacia Malchiodi, P.zza Garibaldi n. 42 (da lunedì a venerdì. Orari: 8-13 e 15-19.30. Tel: 0524 522429)

3. Farmacia Gemignani, Via Berenini n. 26 (da lunedì a sabato. Orari: 8-13 e 15-19,30. Tel: 0524 522332)

4. Farmacia Ballotta, Via Caduti di Cefalonia n. 20/C (da lunedì a sabato. Orari: 8.30-13 e 15.30-19.30. Tel: 0524 533295)

5. Farmacia San Donnino, L.go Leopardi n. 2 (da lunedì a venerdì. Orari: 9-12 15.30-19.30. Tel: 0524 524297)

6. Farmacia Cavalli e Vidale, Via Galileo Ferraris n. 12/14 (da lunedì a sabato. Orari: 8.30-19.30. Tel: 0524 506065)

7. Farmacia Cavour, via Cavour n.32 (da lunedì a domenica. Orario: 8-20. Tel: 0524 522381)

8. Farmacia Spotti, fraz. Castione Marchesi n.121 (da lunedì a sabato. Orario: 8.30-12.30 15.30-19.30. Mercoledì mattina chiuso. Tel: 0524 67128)

9. Parafarmacia Generalfarma, via Cavour n.32 (da lunedì a sabato. Orario: 8.30-12.30 15-17.30. Tel: 0524 202274) 10. Parafarmacia San Giuseppe (Centro commerciale Fidenza), via Giavazzoli n. 1h (da lunedì a sabato. Orario: 9-12, 14.30-19. Tel: 0524 528408)

ARRIVA CON LA SPESA LA MASCHERINA PER GLI OVER 65 Agli anziani over 65 che utilizzano il servizio della spesa a casa effettuato dai volontari, la mascherina arriverà direttamente a casa insieme alla spesa che hanno prenotato. La mascherina arriverà invece insieme al pacco alimentare per chi riceve questo tipo di sostegno, organizzato dal Comune insieme alla Caritas. TRE REGOLE PER INDOSSARE BENE LA MASCHERINA Prima di indossare la mascherina chirurgica occorre togliere ogni monile (collane, orecchini ecc.), poi bisogna lavarsi bene le mani con acqua e sapone per almeno 30-40” (oppure usare un gel idroalcolico al 70%) e infine si può indossare il dispositivo di protezione.

E TRE REGOLE PER TOGLIERLA IN SICUREZZA Alla fine del suo utilizzo la mascherina va considerata come potenzialmente contaminata, quindi, quando la togliamo, occorre evitare che tocchi il viso, la pelle o le mucose. Il modo migliore per togliere la mascherina è quello di prenderla per gli elastici. Al termine dell’operazione bisogna sempre lavarsi bene le mani per 30-40” (oppure usare un gel idroalcolico al 70%).

LE ACCORTEZZE DA RICORDARE Le mascherine devono essere conservate con alcune accortezze: non devono essere scambiate fra le persone e ognuno deve avere la sua; dopo l'utilizzo per alcune ore possono essere riposte in luogo asciutto e pulito. Infine, devono rimanere nel contesto domestico / familiare e non utilizzate come dispositivo nei luoghi di lavoro. Alla fine del suo ciclo di vita la devi gettare nei rifiuti indifferenziati

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