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19 morti e 26 nuovi contagi a Parma. Venturi: 'Importante scovare i 'positivi' per impedire che i sintomi peggiorino'

09 aprile 2020, 17:06

19 morti e 26 nuovi contagi a Parma. Venturi: 'Importante scovare i 'positivi' per impedire che i sintomi peggiorino'

Report sullo stato del coronavirus in regione del commissario Venturi. 82 decessi e "82 volte faccio le condoglianze ha chi perso un caro: sono persone che hanno combattuto diverse settimane. E purtroppo continueremo a contarne. Sono persone che lottavano con la malattia dai giorni picco della malattia dei giorni scorsi e che, ripeto, continueremo a contare ancora ". Ma anche "abbiamo molti dati che riportano il progresso della malattia. 443 più positivi di ieri, ma stiamo facendo più tamponi in certe zone che in passato. Stiamo prevalentemente contando persone che hanno la malattia da giorni ma che ora si presentano in condizioni migliori. Oltre il 50% dei malati complessivi sono a casa. Sei persone in meno in terapia intensiva e molti meno, 47 in tutto, che erano ricoverati negli altri reparti covid". Si stanno liberando molti letti "stiamo ripristinando le condizioni degli ospedali precovid" 213 guarigioni. 40 positivi in più a Parma (2421 in totale). Una precisazione su Reggio: "Sembra che la situazione dei nuovi contagi sia drammatica. Qui stiamo facendo tamponi un po' ovunque, da altre parti siamo impegnati con casi più gravi, che ci sono anche a Reggio, ma non come in altri posti". "Più positivi andiamo a scovare, anche con pochi sintomi, meglio è, li individuiamo prima che  i sintomi possano peggiorare. La riduzione significativa dei malati in terapia intensiva e altri reparti significa che la malattia ha un quadro più leggero". Dei 13.156 esami (Un quarto di tutto il personale sociosanitario del sistema sanitario regionale e delle cra):  389 positività, meno del 3%, "non hanno sintomi, ma sono positivi. Su di loro stiamo eseguendo esami più approfonditi, se hanno la malattia in corso o hanno avuto una risposta anticorpale". E ripete: "Non vogliamo trovarci di nuovo in una situazione inaffrontabile. Passate Pasqua e pasquetta nelle vostre case, per poter programmare, scaglionandole, le riaperture partendo dal sistema produttivo" e infine "Per un po' ci sarà da soffrire. Se i numeri saranno confermati nei prossimi giorni ci avvicineremo allo spegnimento dell'emergenza". 

I dati

Sono 18.677 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 443 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 81.715 i test effettuati, 3.348 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, giovedì 9 aprile, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

(Fonte EFREE)

Complessivamente, 8.038 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (174 in più rispetto a ieri). 355 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (-47). Purtroppo, si registrano 82 nuovi decessi: 45 uomini e 37 donne. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 13 residenti nella provincia di Piacenza, 19 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 7 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (di cui 1 in territorio imolese), 4 a Ferrara, 3 a Ravenna, 4 nella provincia di Forlì-Cesena (di cui 2 nel forlivese), 6 in quella di Rimini. 

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.103 (+213), delle quali 1.764 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.339 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

(Fonte EFREE)

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.020 a Piacenza (40 in più rispetto a ieri),  2.421 a Parma (26 in più),  3.505 a Reggio Emilia (153 in più), 2.867 a  Modena (56 in più), 2.530 a  Bologna (97 in più), 326 a Imola (1 in più),  563 a Ferrara (25 in più). In Romagna sono complessivamente 3.445 (45 in più), di cui 751 a Ravenna (5 in più), 600 a Forlì (15 in più), 481 a Cesena (8 in più), 1.613 a Rimini (17 in più).

La rete ospedaliera: 5.130 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19

Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione: sono complessivamente 5.130 quelli rilevati oggi, tra ordinari (4.557) e di terapia intensiva (573).

Nel dettaglio: 654 posti letto a Piacenza (di cui 46 per terapia intensiva),  1.080 a Parma, con 10 posti letto per acuti in più rispetto a ieri attivati all’Hospital Piccole Figlie (69 quelli di terapia intensiva), 679 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 551 a Modena (86 terapia intensiva),  1.135  nell’area metropolitana di Bologna e Imola  (163 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 264 Ferrara (38 terapia intensiva), 767 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio:  217 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 131 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 24 attivati da oggi a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 30 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

(Fonte EFREE)

In arrivo altri 18 medici per l’Emilia-Romagna

In arrivo nel pomeriggio di oggi all’aeroporto di Linate un contingente di ulteriori 18 medici volontari (si aggiungono ai precedenti 16 medici e 20 infermieri) destinati alle strutture ospedaliere e sanitarie dell’Emilia-Romagna. Medici e infermieri fanno parte della task force permanente attivata dalla Protezione civile nazionale in supporto al personale sanitario delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige, Piemonte e Valle D'Aosta, dove l’epidemia è particolarmente estesa. Nel dettaglio, i medici in arrivo sono destinati alle strutture sanitarie di Piacenza (2), Parma (2), Reggio Emilia (3), Modena (2), Bologna (3), Ferrara (2) e Romagna (4).

(Fonte EFREE)

Volontariato all’opera

Hanno toccato le 1000 unità ieri, mercoledì 8 aprile, i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati in varie attività. Dall’inizio dell’emergenza, si contano 16.319 giornate di impegno. Questo il dettaglio: supporto ai Comuni per le attività di assistenza alla popolazione, con un rilevante apporto degli scout Agesci (160): oltre 769; supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, trasporto campioni sanitari e consegna farmaci (Cri e Anpas): 253; disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso: 12 (a Parma).

Proseguono intanto i turni degli Alpini (ANA-RER) all’ospedale da campo di Bergamo. E continuerà fino a fine emergenza al porto di Ravenna il supporto quotidiano di sei volontari Cri e Anpas nel controllo delle temperature ai camionisti che caricano nella zona portuale.

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