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Vittima del covid: Edoardo Valli, addio al noto ginecologo

Aveva ripercorso le orme del nonno parmigiano e del padre. Lo zio Bernardo: «Era molto stimato dai colleghi di Roma»
 

11 aprile 2020, 09:53

Vittima del covid: Edoardo Valli, addio al noto ginecologo

Come il nonno e il padre, era un illustre ginecologo. Ma anche uomo d'altri tempi e dal cuore d'oro.  Il medico romano ma di origini parmigiane Edoardo Valli è morto all'età di 62 anni per colpa del coronavirus. E con lui  sono 109 i camici bianchi vittime dell'epidemia. Nato a Genova, Edoardo Valli si era laureato in Medicina e Chirurgia all'Università  " La Sapienza" con 110 e lode ed era professore all'Università Tor Vergata e dirigente al  Fatebenefratelli. 
Bernardo Valli, editorialista e inviato speciale di «Repubblica»,  da Parigi ha fatto arrivare alla «Gazzetta» un suo messaggio in ricordo del nipote. «Una persona molto dolce», lo ricorda. Sottolineando come il nipote (figlio di suo fratello Pietro) rappresentasse la terza generazione di ginecologi della famiglia Valli). Edoardo, il padre di Bernardo, è arrivato a Parma dopo la prima Guerra mondiale e ha sempre vissuto nella nostra città («Facendo nascere tante generazioni di parmigiani»). Il figlio Pietro è stato ginecologo a  Genova e poi a Roma. E Edoardo, che portava il nome del nonno, ha proseguito la tradizione di famiglia. «Edoardo era molto stimato - ricorda Bernardo Valli - ho letto ricordi affettuosissimi dei suoi colleghi di Roma».
E ieri il rettore Orazio Schillaci ha scritto una pagina di stima e commozione:  «E’ arrivata la notizia che da tempo temevamo - ha scritto il rettore  di Tor Vergata -. Ci ha lasciato dopo una strenua battaglia contro il covid durata un mese, il professore Edoardo Valli, eccellente medico, caro amico di tutti noi colleghi, e gentiluomo di altri tempi. Il professor Valli ricopriva il ruolo di professore aggregato dell’Università di Roma Tor Vergata  da circa 30 anni, si era laureato cum laude alla Sapienza nel 1982, e specializzato cum laude in Ginecologia ed Ostetricia nel 1986». Dal 1990 ha ricoperto diversi ruoli, funzionario tecnico dal 1990 al 2001, ricercatore confermato fino al 2006 e professore aggregato dal 2006 a tutt’oggi. Dal punto di vista assistenziale è stato dirigente medico all’ospedale Sant’Eugenio per circa 10 anni, e, successivamente, per 18 anni all’Isola Tiberina, a dal 2017 era dirigente medico nel polo Ostetrico Ginecologico di Tor Vergata Santa Famiglia. «La dedizione e la passione per il suo lavoro nel campo dell’endoscopia ginecologica, dove eccelleva - continua il rettore Schillaci -, l’ha fatto autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche e vincitore di riconoscimenti e premi quale l’isteroscopio d’oro della Aagl (American Society of Gynecologic Laparoscopy). Era membro d’importanti società scientifiche quali la Sigo, l’Aagl, la Robotic and Minimally Invasive Global Research and Consulting network ed il Green Journal in Ob and Gyn. Soprattutto, tengo a sottolineare che era stimato ed amato da tutti i colleghi in modo trasversale, come nessun altro (condizione talvolta rara negli ambienti universitari), non solo per la sua esperienza sul lavoro ma per la sua bontà, umanità e disponibilità. Tutti noi affranti e increduli ci stringiamo alla sua famiglia, alla moglie Alessandra, ai figli Valeria e Francesco, certi di avere avuto il privilegio di condividere un tratto di vita con una persona speciale, con l’impegno ancora maggiore a sostenere coloro che, come Edoardo, per amore della propria professione e spinti dalla vocazione al bene, sono in prima linea in questa terribile battaglia».
Una grave perdita per il mondo medico e scientifico, che ora piange il professionista, che aveva ripercorso le orme del padre Pietro e del nonno Edoardo: «Il padre di Edoardo Valli, Pietro, era il primogenito di Edoardo Valli, mio nonno, e fondatore della storica casa di cura di Parma Braga-Valli - spiega il cugino e  fotoreporter Edoardo Fornaciari -. Nonno Edoardo durante la Grande Guerra era ufficiale medico degli alpini. E proprio durante le battaglie della Prima Guerra mondiale aveva conosciuto la crocerossina volontaria Palmira "Rina" Belli. Finita la guerra, nonno Edoardo e Rina si sposarono  e dal loro matrimonio nacquero quattro figli, Pietro, Maria Teresa, Bernardo e Clementina. A seguito del valore dimostrato durante il primo conflitto mondiale furono entrambi insigniti del Cavalierato di Vittorio Veneto, e per mia nonna fu un vero vanto, in quanto erano pochissime le donne che avevano ricevuto questo riconoscimento.    Nel primo Dopoguerra, nonno Edoardo lavorò all'Ospedale Vecchio, quindi al Maggiore, ma nel 1927 fondò la prima casa di cura Valli in viale Solferino. Nel 1935 vista l'esigenza di ampliare la casa di cura, insieme ad Angelo e Romano Braga fondò la Braga-Valli, all'angolo tra via Bizzozero e viale Duca Alessandro, poi demolita nel 1970». Oltre alla moglie e i figli, Edoardo Valli lascia nel dolore la madre Mima e la sorella Silvia.