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L'INTERVISTA

Susanna Esposito: 'Per pulire casa basta un detergente. I vestiti? Non serve sterilizzarli'

Intervista all'infettivologa Susanna Esposito

di Pierluigi Dallapina -

14 aprile 2020, 09:49

Susanna Esposito: 'Per pulire casa basta un detergente. I vestiti? Non serve sterilizzarli'

Lavarsi le mani, evitare di portarle agli occhi o alla bocca, uscire solo se strettamente necessario ed evitare i contatti ravvicinati con le persone. Le principali regole per spezzare la catena del contagio ormai le conosciamo a memoria. Ma quando si parla di coronavirus e abitudini quotidiane i dubbi superano di gran lunga le certezze. Ecco allora che può essere utile qualche informazione in più da chi il virus lo sta studiando, come Susanna Esposito, pediatra infettivologa e direttore della clinica pediatrica, Ospedale dei Bambini «Pietro Barilla».
Per pulire casa basta il detersivo oppure è necessario usare anche l’alcol? 
«In questi giorni non è necessaria una pulizia diversa degli ambienti domestici in cui viviamo. Da quello che ci risulta oggi, i tempi di sopravvivenza del virus possono andare da poche ore fino a 4 giorni, ma difficilmente la carica infettiva sulle superfici raggiunge valori che richiedano una disinfezione sistematica di tutto ciò che viene in contatto con il mondo esterno e con le altre persone. Ai normali detergenti e detersivi usati quotidianamente possiamo affiancare alcol e candeggina, soprattutto per le superfici di passaggio, come maniglie, porte, chiavi e corrimano. Sono sostanze chimicamente efficaci contro Covid-19, ma attenzione: questi prodotti sono entrambi irritanti per la pelle, l’alcol è infiammabile e la candeggina è tossica per l’ambiente acquatico». 
Perché è importante cambiare l’aria negli ambienti più volte al giorno?
«La trasmissione del virus avviene attraverso il contatto stretto con una persona malata o con un portatore sano, mediante le goccioline del respiro, con un colpo di tosse o con uno starnuto. Tanti aspetti sono in fase di studio e, per questo, è consigliabile garantire un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti, aprendo le finestre». 

È vero che se usciamo bisogna lasciare le scarpe fuori casa per evitare il contagio?
«Il virus può sopravvivere qualche giorno sulle superfici, ma con una carica virale irrisoria. L’invito a lasciare le scarpe fuori di casa nasce da una delle tante fake news allarmistiche circolate in rete in questi giorni. Tuttavia, lasciare le scarpe fuori dalle mura domestiche non costa farlo, si tratta di un’attenzione igienica in più che di questi tempi non guasta. Ma la cosa più importante è lavarsi spesso le mani».
Per quanto riguarda i vestiti, basta lavarli con il detersivo oppure è necessario utilizzare prodotti più aggressivi?
«I vestiti, a meno di essere stati a contatto ravvicinato con persone infette, non richiedono sterilizzazione. È quindi sufficiente lavarli con i detersivi che siamo abituati ad utilizzare quotidianamente, senza necessità di ricorrere a particolari sostanze igienizzanti». 

Ogni volta che si rientra a casa è necessario fare anche una doccia completa?
«Premesso che nel caso del Covid-19 la principale regola da seguire resta quella di lavarsi le mani più volte al giorno, di evitare di portarle sul viso e alla bocca e soprattutto di lavarle quando si rientra a casa dopo essere stati fuori e a contatto con le superfici, fare una doccia ogni giorno è sicuramente il modo migliore per prevenire malattie legate all’igiene».
Può essere utile lasciare cappotti e giubbotti fuori dal balcone dopo averli indossati fuori casa prima di rimetterli nell’armadio?
«Può essere una precauzione in più. Tuttavia, come detto, il rischio maggiore per il contagio resta il contatto diretto con una persona portatrice del virus. In questo momento è importante seguire le indicazioni che ci vengono date: uscire di casa solo se necessario, portare la mascherina quando si è fuori e lavarsi le mani».