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Otto morti a Parma, 82 nuovi pazienti

16 aprile 2020, 17:22

Otto morti a Parma, 82 nuovi pazienti

Otto morti a Parma dei 55 in regione nelle ultime 24 ore, "Più di trenta in meno rispetto a ieri, ma sono sempre 55 in più", inizia il suo intervento quotidiano Sergio Venturi per fornire i dati e fare il punto della situazione sull'emergenza coronavirus. "Decessi di persone che hanno generalmente passato diverso tempo nelle terapie intensive che non riescono a guarire", Venturi fa poi l'esempio di Sepulveda, morto dopo diverse settimane di ricovero. Ma c'è anche chi come "la signora di 102 anni che è guarita". 457 i nuovi positivi ("Con 5.956 tamponi rispetto ai 2.800 di ieri"), "numero importante ma non come i decessi. Non rappresentano nemmeno la fotografia dell'oggi, cioè i numeri letto occupati e gli accessi al pronto soccorso, numeri che sono dati in diminuzione". Posti letto liberati sono 57 oin meno di ieri gli ordinari, 5 letti in terapia intensiva. Letti tolti per riprendere l'attività tradizionale. Pazienti dimessi, 9 dalla terapia intensiva e 28 da altri reparti. 316 le persone guarite. Degli 82 nuovi positivi a Parma, Venturi spiega: "Un dato che non deve spaventare, abbiamo recuperato nel fare tamponi a persone che erano in attesa, persone sintomatiche che erano in lista a cui abbiamo fatto il tampone". Otto settimane di una malattia (riferendosi agli studi e alle scoperte) "è un soffio. Non è un telefilm che si risolve in sei puntate: serve pazienza, studi. Non è detto che i progressi si fanno in giornata. Anche in fase 2 la malattia circolerà, meno, ma circolerà ancora. Ci sarà una fase endemica in cui spunteranno nuovi casi e dovremo intervenire, aggredire la malattia".  "Al di là delle giravolte sulle mascherine, concordo con l’Oms quando dice che bisognerà tracciare, testare e trattare» i malati di Covid-19. Lo ha detto Sergio Venturi, commissario regionale ad acta per l’emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna. Questo «slogan», secondo Venturi, è «una cosa giustissima. Tracciare, e dovremo farlo sicuramente nella fase 2 quando ci accorgeremo che un paziente è positivo, significa andare a scovare tutti i positivi tra le persone con cui è entrato in contatto. Testare, invece, significa fare il tampone a tutti quelli che abbiamo trovato e tracciato per capire quanti si sono infettati e metterli immediatamente sotto controllo, in quarantena». Infine, «trattare, ovvero predisporre un trattamento per il paziente che gli consenta di mantenere la malattia in uno stadio non grave». «Perchè non pensare di progettare rapidamente una bella passeggiata con i bambini». Così Sergio Venturi, commissario regionale ad acta per l’emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna, nel bollettino pomeridiano via Facebook. «Oggi i bambini sono quelli che fanno più fatica, soffrono molto, quindi è giusto ricominciare con i bambini» ha detto Venturi, riferendosi alla 'fase 2'. «Anche in questa fase il virus continuerà a circolare e quindi dovremo avere delle precauzioni, i Dpi. In sicurezza potremo tornare alle nostre occupazioni di prima e a camminare, magari a fare una passeggiata con i bambini». 

 

I dati

In Emilia-Romagna sono 21.486 i casi di positività al Coronavirus, 457in più rispetto a ieri. Aumentano le guarigioni: 316 le nuove registrate oggi. I test effettuati hanno raggiunto quota 112.105, 5.956 in più rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Complessivamente, 9.026 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (60 in più rispetto a ieri). 316 i pazienti in terapia intensiva: nove in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-28). Le persone complessivamente guarite salgono a 4.980 (+316): 2.093 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 2.887 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Purtroppo, si registrano 55 nuovi decessi: 26 uomini e 29 donne. Per quanto riguarda i decessi (arrivati complessivamente in Emilia-Romagna a 2.843), per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 7 in quella di Reggio Emilia, 8 in quella di Modena, 9 in quella di Bologna (di cui 1 nell’imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 in provincia di Ravenna, 4 nella provincia di Forlì-Cesena (2 nel forlivese e 2 nel cesenate), 5 in quella di Rimini; 1 decesso di persone di fuori regione. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.249 a Piacenza (26 in più rispetto a ieri), 2.698 a Parma (82 in più), 4.053 a Reggio Emilia (71 in più), 3.262 a Modena (45 in più), 3.142 a Bologna (107 in più), 348 le positività registrate a Imola (3 in più), 709 a Ferrara (60 in più). In Romagna sono complessivamente 4.025 (63 in più), di cui 904 a Ravenna (15 in più), 752 a Forlì (16 in più), 595 a Cesena (7 in più), 1.774 a Rimini (25 in più).

 

 

 

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