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CORONAVIRUS

Sei morti e 27 nuovi casi a Parma. Venturi: 'Una malattia più leggera rispetto a 20 giorni fa'

17 aprile 2020, 16:50

Sei morti e 27 nuovi casi a Parma. Venturi: 'Una malattia più leggera rispetto a 20 giorni fa'

Consueto intervento del commissario Venturi in cui, nel pomeriggio, fornisce i dati epidemiologici e alcune riflessioni sull'emergenza. Il primo dato è sui decessi, 60 in regione e 6 a Parma: "Solo pochi sono morti in terapia intensiva, quelli di Parma sono tutti di reparti covid". E Pone l'attenzione sulle case di riposo, strutture residenziali "dove focalizzare i nostri interventi". I positivi sul territorio sono 348 (un test positivo su 12 effettuati, nel picco eravamo ad oltre il 50%), 366 le guarigioni: "Il secondo dato positivo in tre giorni. Ma come sapete stiamo facendo più tamponi. Stiamo fortemente recuperando in tal senso, a Bologna e Parma, dove vedrete sicuramente più nuovi casi, ma non è un dato preoccupante". E' "una malattia più leggera rispetto a 20 giorni fa. Ha un quadro differente, ci consente di intervenire con terapie più precoci. E riduciamo anche i ricoveri". Quattro persone in meno in terapia intensiva, e 30 in altri reparti. A Parma 27 nuovi casi (totale 2.725). Test sierologici: "Ieri delibera di Giunta che regola i test.  Non credo che stiamo violando la libertà individuale, ma se a qualcuno non piacciono i provvedimenti che abbiamo preso ricordo che sono contestabili e si può fare ricorso" rispondendo ad un cittadino che criticava il divieto imposto dalla Regione ai laboratori privati di eseguire test sierologici non autorizzati.  «La pensano come me anche i Carabinieri del Nas - ha aggiunto Venturi - che nei giorni scorsi su indicazione del ministero della Salute hanno sequestrato in due luoghi diversi della Regione questi kit». 
Il commissario regionale ha poi spiegato che i test sierologici rappresentano «un film degli ultimi 15 giorni di immunità del nostro organismo. E in caso di negatività bisogna farli ogni 20 giorni. Se c'è positività, invece, serve comunque il tampone. Una garanzia che i laboratori privati non possono dare». Venturi ha anche ribadito che la Regione «non ha vietato ai datori di lavoro di farli, ma gli abbiamo chiesto di sottoporre alla Regione il loro piano, il prodotto che utilizzano e il laboratorio dove li fanno, anche privato. Ma noi dobbiamo certificare le condizioni di sicurezza - ha concluso -, ci prendiamo la responsabilità di dire cosa funziona e cosa no". Il commissario ha poi spiegato i dettagli della delibera e i suoi aspetti di sicurezza. "Se tutto fosse semplice ed efficace (attendibile) avremmo già fatto 4 milioni di test. Noi ci prendiamo la responsabilità di garantire i nostri test, i nostri laboratori e i nostri procedimenti". Quando lo Stato avrà determinato test attendibili "siamo pronti a rivedere la delibera". I nuovi contagi? "Nei due posti in cui c'è un focolaio attivo: nelle abitazioni dove c'è un positivo ma anche nei condomini che io chiamo "covid'. Ci sono città con condomini con 7 positivi...". "Ci sono ancora persone che non  stanno a distanza, quindi si contagiano tra di loro". Il secondo luogo: "Le case protette". Ora ci si infetta in "forme meno gravi, ma sono sempre covid-19 e agli anziani fa male". Bambini (e misure meno restrittive): "Non sono io a decidere. E' un tema comunque all'attenzione di chi decide".

 

I dati

 

In Emilia-Romagna sono 21.834 i casi di positività al Coronavirus, 348 in più rispetto a ieri. Aumentano le guarigioni: 366 le nuove registrate oggi, per la seconda volta in pochi giorni un aumento superiore a quello dei positivi. I test effettuati hanno raggiunto quota 116.826, 4.721 in più rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Complessivamente, 9.048 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (22 in più rispetto a ieri). 309 i pazienti in terapia intensiva: 7 in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-30).

Le persone complessivamente guarite salgono a 5.346 (+366): 2.167 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 3.179 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 60 nuovi decessi: 23 uomini e 37 donne.

Per quanto riguarda i decessi (arrivati complessivamente in Emilia-Romagna a 2.903), per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi riguardano 5 residenti nella provincia di Piacenza, 6 in quella di Parma, 14 in quella di Reggio Emilia, 5 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 4 in quella di Ferrara, 1 in provincia di Ravenna, 7 nella provincia di Forlì-Cesena (5 nel forlivese e 2 nel cesenate), 5 in quella di Rimini; nessundecesso di persone di fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.274 a Piacenza (25 in più rispetto a ieri), 2.725 a Parma (27 in più), 4.090 a Reggio Emilia (37 in più), 3.301 a Modena (39 in più), 3.267 a Bologna (125 in più), 352 le positività registrate a Imola (4 in più), 744 a Ferrara (35 in più). In Romagna sono complessivamente 4.081 (56 in più), di cui 910 a Ravenna (6 in più), 780 a Forlì (28 in più), 600 a Cesena (5 in più), 1.791 a Rimini (17 in più).