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Medicina

Lotta al Covid-19: Parma si racconta alla comunità scientifica

di Andrea Violi -

26 aprile 2020, 10:24

Lotta al Covid-19: Parma si racconta alla comunità scientifica

Gli effetti del coronavirus sui bambini, sugli anziani, su chi soffre di malattie rare. L’impegno di medici e infermieri in prima linea, dai reparti di Pronto soccorso rivoluzionati alla Radiologia e alla Geriatria. I medici, parmigiani e non solo, raccontano «da dentro» l’emergenza che stanno affrontando. Ma non si pensi a interviste o cronache «classiche»: medici e ricercatori parlano attraverso una serie di articoli scientifici in inglese. Dove? Non c’è bisogno di andare lontano: sulla rivista scientifica parmigiana Acta Biomedica.
Dal 2000 la guida Maurizio Vanelli, già docente e direttore della Scuola di specializzazione in Pediatria dell’Università. Ora in pensione, è presidente della Società di medicina e scienze naturali di Parma. Acta Biomedica è organo ufficiale dell'organizzazione ed è pubblicata dall’editore Mattioli 1885 di Fidenza. «È un gioiello dell'Università di Parma, a volte un po' dimenticato - spiega con entusiasmo Vanelli -. Abbiamo una grande partecipazione. È una rivista modernissima, ben posizionata sui motori di ricerca specialistici, dove si trovano tutte le testate più importanti».
In piena emergenza da Covid-19, Vanelli e il suo staff hanno ideato un’edizione speciale, invitando gli specialisti (non solo parmigiani) a proporre studi specifici. 

RADICI ANTICHE
Napoleone governava su mezza Europa quando uscì il primo numero della rivista. Altro nome e altra lingua: «Il Giornale della Società Medico-Chirurgica di Parma», pubblicato in francese nel 1806. «Ci fu un interregno dopo Maria Luigia, la rivista venne sospesa ma le ricerche scientifiche erano pubblicate sulla Gazzetta di Parma», spiega il direttore (editor in chief) Maurizio Vanelli. Quando il Ducato finisce, nel 1860 la testata si trasforma in «Ateneo medico di Parma»; nel 1887 si passa a «L’Ateneo Medico Parmense», finché nel 1965 il nome diventa quello ancora usato, «Acta Biomedica». Nonostante tutte queste variazioni, Vanelli rivendica che la rivista parmigiana è fra le più antiche del settore ancora in attività e ricorda che le più prestigiose testate del settore sono state fondate nello stesso periodo storico: il New England Journal of Medicine nel 1812, The Lancet nel 1825. L’attuale direttore è in carica dal 2000: «C’erano due uscite all’anno - ricorda -. Grazie all’editore Mattioli 1885 è diventata prima quadrimestrale, poi trimestrale. Oltre ai quattro numeri annui, escono due supplementi fissi: uno è dedicato al mondo infermieristico, l’altro all’ortopedia». 

UN AIUTO PER I GIOVANI
La rivista non è in vendita ma gli articoli sono scaricabili gratuitamente dal web. Non si paga per la richiesta di pubblicazione e non ci sono pubblicità: un particolare che Vanelli rivendica, poiché è una scelta tutt’altro che scontata. «L’abbiamo fatto per dare ai giovani l’opportunità di pubblicare articoli scientifici - sottolinea -. Le pubblicazioni sono importanti per il curriculum e, ad esempio, in un concorso fanno la differenza. Acta Biomedica ha un buon “impact factor” (un indice che misura le citazioni ricevute dagli articoli pubblicati da una rivista scientifica, ndr): è il riconoscimento che pubblichiamo articoli di qualità. E bisogna considerare che è una rivista di medicina generale».
Vanelli ritorna più volte sul tema dei giovani medici e ricercatori, sull’importanza di dar loro opportunità e rammaricandosi della «fuga dei cervelli» che non risparmia Parma. Quando un gruppo di ricercatori ha uno studio su un tema medico, può sottoporlo per via telematica alla redazione: Vanelli e diversi altri «editors», esponenti di rilievo del Dipartimento di Medicina dell’Ateneo e del settore medico di Parma. L’articolo di turno viene esaminato e revisionato da esperti della materia: c’è un lungo elenco di «peer reviewers», che si esprimono su contenuti e qualità della ricerca. Viene rigettato circa il 15% delle proposte. Se invece arriva il via libera dei peer reviewers, lo staff dell’editore impagina l’articolo su Acta Biomedica. Il numero sul Covid-19 sarà pronto per metà maggio ma già da alcuni giorni sul sito della rivista (https://mattiolihealth.com/acta-biomedica/) gli articoli già pronti sono disponibili. Si possono leggere e scaricare in pdf. Non una lettura facile, certamente. Ma un’anteprima ricca per chi cerca informazioni rigorose.