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delinquenza

Via Trento, esce per comprare il pane e lo aggrediscono

di Luca Pelagatti -

27 aprile 2020, 12:09

Via Trento, esce  per comprare il pane e lo aggrediscono

Ci sono giornate nate male, quelle in cui sarebbe meglio non uscire di casa. E non certo per colpa del maledetto virus che ci assedia.
Lo ha scoperto, a prezzo di tanta paura, un parmigiano 37enne che l'altro giorno, intorno alle 9 di mattina, si è fermato per comprare il pane in un negozio in fondo a via Trento. Ed è sprofondato in un incubo. 
Uscendo dal negozio, infatti, l'uomo si è trovato davanti un giovane biondo palesemente fuori di se che urlava come un pazzo. Il cliente del negozio, istintivamente, ha rallentato per guardare cosa stesse accadendo. E questo semplice gesto ha scatenato l'invasato che prima ha iniziato ad inveire. E poi gli si è scagliato contro. 
«Cosa vuoi? Perché mi guardi?», è sbottato  iniziando a sparare una raffica di parolacce. Ma non solo: estratto dalla tasca un taglierino il biondino si è lanciato verso l'uomo sferrando fendenti e arrivando a tagliargli il giubbotto  che indossava. 
Ovvia la reazione dello sconcertato passante che si è dato alla fuga lungo la strada, per ovvi motivi in questi giorni assai poco affollata,  raggiungendo la più vicina fermata del bus dove intendeva riprendere fiato sperando che un bus lo portasse via al più presto da quella brutta situazione. 
Sperando, abbiamo detto. Perché quando la giornata è sbagliata tutto va a rotoli. L'uomo, infatti, ha avuto appena il tempo di rifiatare che gli si è avvicinato un uomo di colore che ha iniziato a borbottare: «Dai, offrimi una sigaretta, per favore». 
Dopo quello che gli era accaduto il parmigiano non aveva nessuna voglia di essere gentile ma neppure di litigare. E quindi non ha avuto la prontezza di spirito di rispondere in nessun modo. Anche perché l'altro non gli ha dato tempo. E lo ha aggredito.
 Il parmigiano infatti si era infilato una mano nella tasca del giubbotto e l'altro, intuendo che in quella tasca ci potesse essere qualcosa di valore, l'ha afferrata con forza di fatto strappandola.  In quella tasca c'erano due banconote da venti euro e i documenti e lo straniero ha afferrato il tutto cercando di allontanarsi. Ma se la prima volta la vittima aveva subito, la seconda ha deciso di reagire. 
E tra i due è nato un parapiglia con il padrone dei soldi che cercava di riprenderseli, insieme ai documenti, mentre l'altro  si divincolava con forza. Ma non sufficiente per andarsene. Il rapinato infatti è riuscito a recuperare almeno una delle banconote e i documenti e a quel punto si è fermato. Mentre il suo aggressore, finalmente si dava alla fuga.
Ma non è stata una lunga corsa. La vittima ha infatti composto il 113 e con voce tremante ha provato a raccontare l'accaduto. E per l'addetto della centrale operativa non è stato neppure facile capire un simile disastrosa serie di accadimenti. Ma in pochi istanti sul posto sono arrivate le pattuglie delle volanti della questura impagnate poco lontano nei controlli per il Covid e, raccolto un primo sommario racconto, hanno bloccato a poca distanza sia il biondo violento sia il rapinatore. Poi, con calma, si è ricostruito il tutto: allo straniero di colore sono stati trovati in tasca ancora appallottolati i 20 euro appena rubati, la tasca del giubbotto penzolante ha confermato lo strappo subito e un taglio sempre al giubbotto fatto col il cutter ha messo nei guai il primo aggressore. 
I due sono quindi stati portati in questura e identificati: il biondo agitato è un moldavo 26enne pregiudicato che è stato denunciato per tentate lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. 
L'altro, che è risultato essere un senegalese con una lunga lista di precedenti, è stato invece arrestato per il reato di rapina aggravata e ora si trova in cella.