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UN VACCINO CONTRO LE FAKE NEWS

«Immuni» dalle bufale sull'App

29 aprile 2020, 10:51

«Immuni» dalle bufale sull'App

Una vera e propria miniera di bufale: questo è ciò che minaccia di diventare la diffusione di «informazioni» relative alla App «Immuni», scelta dal governo per il tracciamento dei contatti (iniziamo subito a ricordarlo, su base volontaria), che agevolerà l’individuazione delle catene di contagi. Neanche il tempo di comunicare il nome dell’App e sono partite le prime fake-news. Testo in stampatello ed esordio altisonante, così parte una delle più diffuse: «Avviso importante» e poi via senza indugi «state bene attenti a questa cosa, è una vera e propria trappola!!»... «in pratica state dando l’autorizzazione a prelevare le persone positive anche se asintomatiche, dai nuclei familiari, anche con l’uso della forza!!» e ancora «si ritiene anche che le persone a noi vicine, dopo aver installato l’app di monitoraggio Covid-19, potrebbero metterci in pericolo: qualora dovessimo trovarci nella loro rubrica, saremo tracciati». Tracciamento che sarebbe il primo tassello di un diabolico piano messo in atto niente meno che da Oms e Burioni. Chiusura drammatica e responsabilizzante (ma con ortografia approssimativa) «Non consegnate in mano ai pazzi i vostri fratelli d anima, hanno bisogno di cavie umane, non fate cazzate che la cosa è molto seria!». Cosa c’è di vero? Stavolta proprio nulla. Da quanto comunicato finora per le vie ufficiali, si potrà scegliere se scaricare o meno l’app «Immuni», la quale non rivelerà «in chiaro» chi è malato e chi no, invierà semplicemente delle comunicazione a chi nei giorni precedenti è venuto a contatto con un positivo (che ribadiamo rimarrà anonimo) agevolando così la lotta alla malattia. È fisiologico che ci siano punti di vista diversi su un’app che traccia i contatti interpersonali, ma buttarla su «prelievi forzosi di asintomatici a domicilio e controllo globale» è puro complottismo.
SEMAFORO ROSSO
Antonio Rinaldi