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Bus, disponibile il 25% dei posti E si salirà solo con guanti e mascherina

di Luca Pelagatti -

02 maggio 2020, 11:38

Bus, disponibile il   25% dei posti  E si salirà solo con guanti e mascherina

Mascherina, guanti. E molto buon senso. Questi gli elementi assolutamente necessari per affrontare la fase due sui mezzi pubblici di Parma. Dai quali da lunedì arriverà un importante contributo alla ripartenza del sistema economico della nostra provincia. 
«Prima di analizzare il piano che abbiamo stilato confrontandoci con le altre aziende di trasporto e le istituzioni regionali e locali  - spiega il presidente di Tep, Roberto Prada -  occorre fare una premessa.  A Parma molte aziende attive nei settori agroalimentare, farmaceutico e della logistica hanno sempre operato e molti uffici continueranno ad operare in smartworking. Per questo da lunedì, pur in presenza di alcune riaperture, non ci aspettiamo un incremento particolarmente significativo di passeggeri».
 Insomma, nessun bus preso d'assalto, nessuna coda di persone  alle fermate. E, in compenso, più tempo per analizzare le cose da fare. Trovando, se serviranno, dei correttivi visto che, questa è la premessa fondamentale, la  capienza degli autobus sarà  ridotta a circa il 25% rispetto a quella effettiva
«Sulla base di questo dato e per capire come agire - prosegue Prada - abbiamo constatato che nella prima fase la maggiore affluenza c'è stata sulle tratte suburbane ed extraurbane negli orari di cambi turno. Ed ecco perché proprio su queste linee ci concentreremo con potenziamenti del servizio.  In più, abbiamo già disposto la presenza di personale con funzioni di monitoraggio in zone, come quelle della stazione, dove nel caso di affollamenti, interverremo con rinforzi».
Già, ma resta lo spauracchio delle vetture affollate, di persone a pochi centimetri di distanza. Sconosciuti troppo vicini che oggi fanno paura. 
«Ecco perché sarà obbligatorio salire a bordo con guanti e mascherina così come occorrerà rispettare le distanze di sicurezza. Questi obblighi saranno già chiariti alle fermate e saranno ribaditi a bordo dove gli autisti vigileranno. Chiedendo, nel caso, alla centrale potenziamento del servizio». 
Ma l'autista, per definizione, non è un poliziotto. E deve occuparsi della strada. Ed ecco perché l'altro strumento indispensabile sarà il buon senso. «E' ovvio che i passeggeri dovranno rispettare le regole sia nell'attesa alle fermate, sia nella fase di salita,  sia nella distribuzione a bordo. Così  se il mezzo fosse troppo affollato dovranno evitare di salire e attendere la corsa successiva».
Ma come si calcola la corretta presenza, come si comprende se è meglio aspettare? Alla Tep hanno fatto un calcolo approssimativo: che può essere utile per chi viaggia.
«Un bus normalmente ha una superficie di circa 23 mq. Se si calcola che per avere una distanza corretta si valuta circa un metro quadro per passeggero il conto è fatto». Almeno per quanto riguarda i bus urbani, dove i sedili sono pochi. Mentre per quelli extraurbani i posti a sedere non utilizzabili, per rispettare le distanza,  saranno contrassegnati da segnali evidenti. Anche se poi resta l'altro aspetto delicato: quello che prevede il possibile incrocio in salita e discesa.  
«Per garantire al massimo la sicurezza nei mezzi con tre porte  quella anteriore, accanto all'autista, non sarà utilizzabile e i flussi saranno  il più possibile separati. La porta posteriore servirà per salire mentre quella centrale sarà dedicata solo alla discesa. Diversa la situazione sui mezzi  extraurbani e sui bus corti - il caso è quello della linea 15 -  che avranno una sola porta disponibile per entrata ed uscita».
 In questo caso, ancora una volta fondamentale sarà  buon senso e correttezza: e chi sale  dovrà restare un passo indietro e fare spazio a coloro che scendono prima di entrare a bordo.  
Alla Tep, poi, hanno pensato anche al ricambio d'aria e la bella stagione che che sta arrivando in questo senso certamente aiuta.  «La ventilazione interna  avverrà prevalentemente tramite le botole di aerazione presenti sul tetto e, in particolare nel caso dei filobus,  dai finestrini laterali. Sono stati comunque intensificati gli interventi di pulizia e sanificazione dei filtri».
E sono stati previsti interventi ripetuti di igienizzazione. Ogni mezzo poi, durante la notte, verrà ripulito a fondo e ci saranno interventi mirati anche durante il servizi, una volta che il mezzo raggiungerà il capolinea.
«Inutile dire che questo impegno da parte di Tep deve corrispondere alla massima attenzione dei passeggeri che in nessun caso dovranno usare i mezzi pubblici in presenza di sintomi come febbre, tosse o raffreddore -,  conclude il presidente Prada. - Ma anche confrontandoci con le altre aziende di trasporto abbiamo condiviso che la popolazione certamente risponderà con maturità e rigore così come ha fatto durante il periodo della quarantena. Intanto, per parte nostra, monitoreremo la situazione e ci prepareremo alla fase più complessa, quella dell'autunno quando riapriranno le scuole. Quella sarà la vera scommessa e la vera sfida. Ma per fortuna per allora abbiamo un po' di tempo. E lo utilizzeremo per essere pronti».