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Appennino, conoscerlo con quattro libri del Cai

Prima uscita «La Via degli Abati» di Andrea Greci. Il volume in vendita da sabato con la Gazzetta a 10 euro più il prezzo del quotidiano
 
 

di Vittorio Rotolo -

15 maggio 2020, 10:18

Appennino, conoscerlo con quattro libri del Cai

Tra sentieri, mulattiere e carrarecce, rivela in tutta la sua bellezza la parte più naturale ed incontaminata dell’Appennino: la «Via degli Abati» è la protagonista del volume in edicola a partire da domani con la Gazzetta  (a 10 euro, più il prezzo del quotidiano) e primo imperdibile tassello della nuova collana edita dalla Sezione di Parma del Cai-Club Alpino Italiano, dedicata ai cammini storici del Parmense. Quattro in tutto, le uscite previste da qui ai prossimi mesi: dopo la Via degli Abati, toccherà nell’ordine alla Via Francigena, alla Via Longobarda ed alla Via di Linari. 
L’autore è Andrea Greci, apprezzato giornalista e fotografo parmense. Ha lontane origini longobarde la Via degli Abati, così chiamata perché collegava Pavia e Pontremoli, attraverso Bobbio, Bardi e Borgotaro, seguendo l’importante direttrice delle fondazioni dipendenti dal monastero di San Colombano. Il volume (112 pagine) è impreziosito dalla presenza di suggestivi scatti fotografici che restituiscono la meraviglia di paesaggi mozzafiato e di incantevoli borghi, molti dei quali poco conosciuti. «Come tutte le altre mie pubblicazioni, pure questa dedicata alla Via degli Abati è, per così dire, testata sul campo, dal momento che ho percorso l’intero tracciato. Anche nelle sue varianti, opportunamente riportate nel testo -  racconta Greci -. Ci siamo ovviamente soffermati sulla parte che attraversa l’Appennino emiliano, dal Piacentino fino alla Lunigiana – chiarisce l’autore -: oltre al ricco materiale fotografico, la guida contiene pure dettagliate schede tecniche ed una serie di interessanti approfondimenti storici, culturali, artistici e naturalistici che evidenziano le peculiarità dei luoghi. Significativo è inoltre l’apporto delle cartine, una per ogni tappa descritta». Lungo il cammino, Bardi e Borgotaro offrono agli escursionisti uno spettacolo unico. «Per quanto riguarda l’ingresso nel territorio Parmense – evidenzia l’autore -, questo avviene seguendo un percorso assai piacevole, che può essere di due tipi. Quello principale si mantiene piuttosto basso e giunge a Bardi attraverso una bellissima discesa, dalla Chiesa di San Siro verso il borgo con vista sul Castello. L’altro percorso, che ha di fatto la stessa conclusione, si sviluppa invece sul Monte Lama. Fra Bardi e Borgotaro, ci sono poi tante piccole perle da scoprire: piccolissime frazioni e caratteristici borghi». Il primo volume della collana vede tra gli altri pure la collaborazione della Sezione di Piacenza del Cai. «La Via degli Abati transita nelle nostre valli Trebbia e Nure – dice Aldo Scorsoglio, presidente del Cai di Piacenza -: abbiamo quindi aderito con naturale interesse ed entusiasmo all’invito del Cai di Parma, nella consapevolezza di quanto importante sia l’opera di divulgazione dei cammini storici. È un esempio pratico di come i territori possano fare rete, dialogando fra loro». «I quattro cammini che raccontiamo in questa collana – spiega infine Luca Giovanardi, presidente del Cai di Parma – si sviluppano lungo itinerari intrisi di storia, cultura ed opere d’arte. Con questi volumi promuoviamo l’escursionismo di prossimità: in un momento nel quale la gente, dopo mesi di restrizioni, riscopre il piacere dell’attività fisica ed il rapporto con la natura, è bello pensare di poter visitare i luoghi dei nostri nonni e dei nostri padri».