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CORONAVIRUS

Agenzie di viaggio «I primi a fermarci e gli ultimi a ripartire: ci vorrà un anno»

I responsabili: «Il settore del turismo è quello più  in difficoltà, ma nessun cliente perderà le quote versate» 

di Isabella Spagnoli -

16 maggio 2020, 11:48

Agenzie di viaggio «I primi a fermarci e gli ultimi a ripartire: ci vorrà un anno»

Parma si prepara all’apertura. Chi invece è fermo (e lo rimarrà per lungo tempo) è il mondo dei viaggi. Abbiamo fatto il punto della situazione con alcune agenzie di viaggi della città.
 Milena Salvador di «I viaggi del Ducato» spiega: «Noi siamo stati i primi a fermarci e saremo gli ultimi a ripartire. Tutte le pratiche di fine ed inizio anno sono state cancellate o posticipate a data da destinarsi. Purtroppo la nostra attività è vincolata alla riapertura delle frontiere senza le quali siamo totalmente inoperosi ed impossibilitati ad accedere ad un minimo di redditività che ci possa permettere di coprire almeno i costi di gestione. Dall’8 marzo ad oggi non abbiamo mai smesso di operare da casa. All’inizio abbiamo dovuto assistere la clientela per garantire e gestire le prenotazioni già in essere, anche quelle di tutti i clienti che in quel momento erano in giro per il mondo, poi abbiamo dovuto occuparci delle prenotazioni per partenze fino al 30 giugno. Questo significa che stiamo cancellando tutto il lavoro iniziato dallo scorso fine agosto per poi riprenotarlo appena possibile. Non è una cosa così semplice ed immediata, considerando tutti i servizi che compongono un pacchetto viaggio (voli, noleggi auto, hotel, escursioni, ecc). Per dare la massima assistenza ai nostri clienti non stiamo attivando le varie assicurazioni, che comunque non coprirebbero il caso della pandemia, ma stiamo utilizzando il decreto legislativo in modo da congelare quanto versato dai clienti per dar loro la possibilità di usufruirne entro 12 mesi senza rimetterci soldi in penali o quote non rimborsabili. Tutti i viaggi su misura (ad esempio negli Stati Uniti, nostra prima destinazione nel mondo per numero di clienti prenotati e Canada) dovranno essere riprogrammati non appena ci sarà la possibilità di prenotarli per la nuova stagione 2021. Ad oggi stiamo solo sostenendo spese, non solo per le bollette che continuano comunque ad arrivare, ma anche per sottostare alle nuove disposizioni di sicurezza richieste per la riapertura degli uffici. Personalmente ho rinunciato al mio stipendio da marzo e così farò anche per i mesi futuri, ma non mi sono mai astenuta dal confronto con i clienti, garantendo a tutti la massima disponibilità e trasparenza. Voglio proseguire nel mio lavoro, indipendentemente dalle condizioni di precarietà che stiamo vivendo. Siamo consapevoli che quando questa situazione di emergenza sanitaria terminerà, la ripresa potrà risultare lenta ma non dobbiamo perdere la fiducia».
 Stefano Albertini di «Simoni» aggiunge: «Siamo completamenti fermi. Noi lavoriamo su viaggi a lungo raggio e abbiamo motivo di credere che il lavoro non riprenderà prima di un anno, solo se troveranno una cura efficace o un vaccino anti Covid-19. La gente che si mette in viaggio ha bisogno di serenità: chi in questo momento ha voglia di fare la fila in aeroporti, prendere un aereo, stare in spiaggia distanziati o in altre condizioni rischiose? In Italia forse qualcosina potremo vendere (anche se i clienti sanno muoversi da soli) ma Europa, Stati Uniti, Cina, Giappone, Argentina o di altri viaggi a lungo raggio non se ne parla neppure. Fortunatamente i clienti sono super tutelati, nessuno perderà le quote versate per viaggi non goduti».
 Sabrina Pietralunga di Suite 152 conclude: «Il settore del turismo è sicuramente quello più in difficoltà. Alla fine del 2020 si presume un fatturato inferiore del 75% per quella che è la realtà tour operator e agenzie viaggi. Ci vorrà sicuramente più di un anno per recuperare tutto ciò che è andato perso. Le agenzie di viaggio sono suscettibili agli eventi politici, naturali ecc, ne abbiamo passate tante, ma questo è di gran lunga è il momento peggiore ma io credo che sapremo risorgere. Ora si deve aspettare per capire come e quando potremo muoverci. Noi abbiamo chiuso il 9 marzo e riapriremo la prossima settimana dopo un’adeguata sanificazione degli ambienti. Siamo qui per rassicurare la clientela, mai come da oggi in poi saremo attenti alla sicurezza dei viaggiatori». Sabrina sottolinea che tutti i clienti che hanno prenotato un viaggio nei mesi precedenti e non sono potuti partire saranno rimborsati con voucher (spendibili per un anno e oltre) o con contanti.