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la lettera di Alessia Dazzi

Caro Coronavirus, te lo scrivo: ti sconfiggeremo

Alessia Dazzi, studentessa di 12 anni. Non è il momento di lamentarsi, ma di rispettare le regole, cosa che non tutti fanno.

22 maggio 2020, 10:10

Caro Coronavirus, te lo scrivo: ti sconfiggeremo

Alessia Dazzi, 12enne che frequenta la prima media alla scuola «Cocconi», ha svolto un tema scrivendo una lettera idealmente indirizzata al coronavirus. Il nonno Ugo Dazzi l'ha inviata alla Gazzetta. Eccone il testo, che ospitiamo volentieri.

Caro Coronavirus... 
caro non proprio, sono una ragazzina di 12 anni che scrive su di te perché credo sia l'unico modo per sfogare la mia rabbia. In questo periodo ho cercato di trovare un lato positivo in tutta questa situazione, con tanta fatica e con tanto impegno ci sono riuscita. In questi mesi ho imparato ad apprezzare le cose che ho e di cui prima mi lamentavo: la scuola e la frenesia della giornata... beh ora mi sono resa conto di essere davvero fortunata. In questo periodo mi sono concentrata molto su me stessa, ho dato sfogo alla mia creatività e alle mie più grandi passioni, anche se mi mancano molto i miei amici e parenti.
Io non so da dove sei venuto, non so se sei stato creato volontariamente e molto probabilmente non lo saprò mai, ma quello che so per certo è che hai rovinato la vita a tante persone, penso a chi purtroppo se n'è andato via per sempre, a chi rimpiange le proprie perdite senza averle neanche salutate, ai dottori e agli infermieri che lavorano giorno e notte per salvare vite e a volte sacrificano la loro. Sono stanca di passare le giornate chiusa in casa, stanca di fare scuola a distanza e stanca di ascoltare notizie su di te; e tutto questo per colpa tua. 
Ma questo non è il momento di lamentarsi, è il momento di rispettare le regole, cosa che non tutti fanno. C'è ancora chi non ha  capito che bisogna indossare le mascherine, che si devono evitare assembramenti e che si deve stare a un metro di distanza l'uno dall'altro, ma soprattutto che ci si deve lavare le mani molto spesso. 
A causa tua molte persone non hanno festeggiato il compleanno come desideravano, a causa tua passeremo un'estate in casa, con più libertà ma in casa, dovrò saltare tante cose per colpa tua; questa estate dovevo andare a vedere il mio primo concerto, invece verrà rimandato, dovevo andare al mare... Dovevo fare tante cose, ma a causa tua non le farò... ma so che l'importante è che stiamo bene e che tutto si risolverà. A differenza di altre persone, io non ho ancora perso la speranza di ritornare alla vita normale. 
Ora che ho scritto tutto quello che pensavo di te, mi rimane un'ultima cosa da dirti, cioè che riusciremo sicuramente a sconfiggerti.
Alessia