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CORONAVIRUS

Un morto e 9 nuovi casi a Parma (8 asintomatici). Donini: 'Contagio zero? Stanare il virus e senso civico dei cittadini'.

22 maggio 2020, 16:17

Un morto  e 9 nuovi casi a Parma (8 asintomatici). Donini: 'Contagio zero? Stanare il virus e senso civico dei cittadini'.

Conferenza video su Facebook dell'assessore regionale Donini per i dati regionali di oggi: "In linea con quelli dei giorni scorsi, attorno alla cinquantina". I 53 (in regione) di oggi "come ieri sono prevalentemente riferiti a persone asintomatiche. "Scoperti attraverso l'indagine sul territorio", a test sierologici e ai tamponi fatti nei giri più ristretti dei casi positivi, cioè frutto di un' indagine forte sul territorio. "Tasso epidemiologico basso, R0 attorno allo 0,52. Un risultato molto positivo. Non abbiamo lasciato però i rischi alle spalle. E' un virus molto contagioso, ora che è in ritirata va stanato casa per casa. Indagando (anche) i contatti di chi ha avuro il virus. Dodici i morti in regione, oltre 4mila dall'inizio dell'epidemia. "Dati di speranza anche oggi, che io do con la speranza di poter vincere il virus. 237 i guariti. Oltre 18mila in totale". "Non si sa ancora quando arriveremo al contagio zero. Per fare questo bisogna andare a stanare il virus". Il resto è "sulle spalle dei cittadini: è facile prenderlo, anche con mille precauzioni". Un azione che coinvolge tutti "anche chi è del compartimento sanitario". Oltre l'80% delle persone che hanno contratto il virus sono a domicilio (o in strutture residenziali). Progetti: "Le ottanta unità operative sul territorio, hanno sviluppato 30 mila prestazioni, dalle telefonate alla cura a domicilio", "Più siamo forti sul territorio, prima vinciamo il virus". "Assumiamo ancora medici e operatori o tecnici per rafforzare l'organico del comparto sanitario". Donini ha poi elencato quanto, in ambito di ricerca scientifica, si sta facendo in regione. "Dobbiamo tornare alla normalità in modo responsabile: evitare assembramenti", ha concluso l'assessore "Rispettare le distanze e indossare le mascherine. Non dobbiamo ricadere nell'emergenza. Vogliamo vincere questa sfida e la vinceremo. Anche grazie a voi: è un nemico vivo, ancora forte e capace di farci del male".

I dati

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 27.470 casi di positività, 53 in più rispetto a ieri. I tamponi effettuati sono 3.940, per un totale di 282.857. Le nuove guarigioni sono 237 (18.703 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono scesi a 4.730 (-196).

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.089, - 153 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 89 (-3). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid: -40

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 18.703 (+237): 1.504 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 17.199 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 12 nuovi decessi: 6 uomini e 6 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 4.037. I nuovi decessi riguardano 2 residenti nella provincia di Piacenza, 1 in quella di Parma, 1 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ravenna, 2 in quella di Forlì-Cesena (1 nel Forlivese e 1 nel Cesenate) 1 in quella di Rimini. Nessun decesso tra i residenti nella provincia di Reggio Emilia, Ferrara e da fuori Regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.455 a Piacenza (6  in più rispetto a ieri), 3.444 a Parma (9 in più. Tranne uno, tutti frutto di screening sierologico), 4.919 a Reggio Emilia (5 in più), 3.895  a Modena (11 in più), 4.528 a Bologna (9 in più); 392 le positività registrate a Imola (dato invariato), 985 a Ferrara (1 in più). In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.852 (12 in più), di cui 1.018 a Ravenna (dato invariato), 940 a Forlì (lo stesso di ieri), 772 a Cesena (3 in più), 2.122 a Rimini (9 in più).

 

Dalla Regione un riconoscimento da 600 a 650 euro anche ai medici specializzandi, ai soccorritori e infermieri dipendenti e volontari delle ambulanze impegnati durante l'emergenza sanitaria. 

Dopo medici, infermieri e operatori socio-sanitari, il riconoscimento economico voluto dalla Regione per il personale in prima linea nella lotta contro il Coronavirus viene esteso anche ai medici specializzandi iscritti negli Atenei dell’Emilia-Romagna che hanno operato durante l’emergenza nelle Aziende sanitarie e Ospedaliero-Universitarie della regione, non solo all’interno dei reparti Covid. E la platea di coloro che beneficeranno del bonus, variabile in questo caso tra i 600 e i 650 euro, si allarga ulteriormente, perché la Giunta regionale ha deciso di estendere il provvedimento anche ai soccorritori e agli infermieri dipendenti e volontari impegnati sulle autoambulanze durante questa emergenza da Coronavirus.  Saranno da 2.500 a 3.100 gli specializzandi che potranno beneficiare del contributo, e oltre 1.000 i soccorritori e infermieri delle ambulanze. Ad annunciare oggi il provvedimento, l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nella consueta diretta Facebook settimanale con i dati aggiornati sull’andamento epidemiologico. “Abbiamo ritenuto doveroso riconoscere l’impegno e l’abnegazione di tutti coloro che tutti i giorni in questi mesi sono stati in prima linea, e ancora lo sono, per difendere la nostra salute- ha sottolineato Donini-. Uno spirito di sacrificio, una disponibilità che non è sfuggita anche alla collettività, e che la Regione vuole valorizzare accompagnandola alla più sentita gratitudine”. Il riconoscimento vuole infatti valorizzare l’attività svolta all’interno degli ospedali ma anche a bordo delle ambulanze, sia dai soccorritori dipendenti che dai volontari, perché la capacità di affrontare e gestire i soccorsi e i trasporti connessi all’epidemia è stata garantita dal Sistema 118 grazie anche all’importante contributo degli Enti convenzionati che operano esclusivamente con personale dipendente e delle oltre 170 Organizzazioni di volontariato (Croce Rossa Italiana, ANPAS e Misericordie) che sono scese in campo sin dal primo giorno di necessità.

Oltre 3,5 milioni le risorse messe in campo.

Per finanziare l’assegnazione dei bonus da destinare ai medici specializzandi la Regione impiegherà parte delle donazioni dei cittadini destinate a fronteggiare l’emergenza, in particolare 2,3 milioni di euro attualmente disponibili sulla contabilità speciale per gli interventi di protezione civile. Le modalità e i tempi di utilizzo di tali fondi saranno definiti da uno specifico decreto del presidente della Regione, in quanto soggetto attuatore degli interventi di protezione civile. Il milione di euro destinato al personale delle ambulanze, deriva invece da risorse straordinarie messe a disposizione dalla Regione. A ciascun soccorritore e infermiere dipendente andranno 600 euro. Infine, quasi 354mila euro saranno assegnati alle Organizzazioni di Volontariato per progetti di promozione, valorizzazione e reclutamento dei volontari.