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Stop all'abbandono di guanti e mascherine a Parma: multe da 300 a 3.000 euro

Dopo l'aumento del fenomeno è arrivata ieri la decisione del sindaco Pizzarotti contro chi trasgredisce le regole

29 maggio 2020, 13:12

Stop all'abbandono di guanti e mascherine a Parma: multe da 300 a 3.000 euro

Il sindaco Federico Pizzarotti e il comune di Parma dichiarano guerra all'abbandono sempre più evidente e numeroso di mascherine e guanti monouso in lattice nelle strade e nei marciapiedi della città.
MULTE FINO A 3.000 EURO
Con una ordinanza emanata ieri di fronte a un'emergenza che diventava sempre più evidente e che ha preoccupato anche per quanto riguarda la situazione sanitaria, guanti e mascherine, che  sono diventati di uso quotidiano in questi tempi di emergenza coronavirus verranno considerati alla stregua di rifiuti speciali nel caso di abbandono. Si tratta infatti di rifiuti che vanno tassativamente smaltiti tra quelli indifferenziati e, quello che più importa, non vanno abbandonati. Per questo il primo cittadino, visto che il fenomeno dell'abbandono, soprattutto nelle vicinanze dei luoghi in cui è d'obbligo indossarli, con  un'ordinanza che è entrata immediatamente in vigore,  ha previsto sanzioni anche pesanti per chi abbandona questi oggetti  in aree pubbliche o aperte al pubblico. Le multe variano da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3 mila e verranno applicate fino al prossimo  30 settembre, salvo un eventuale proroga nel caso in cui continuasse la situazione di emergenza legata al coronavirus.
IREN, APPELLI INASCOLTATI
L'ordinanza è arrivata dopo che già da alcune settimane Iren ha lanciato una campagna informativa per affermare che tutti gli oggetti monouso che sono collegati per il loro utilizzo all'epidemia di coronavirus devono essere gettati nella raccolta indifferenziata, dunque nel bidone grigio per la maggioranza dei parmigiani oppure nei sacchi bianchi e rossi per i residenti nel centro storico.  Guanti e mascherine possono essere gettati tranquillamente anche nei cestini portarifiuti che si trovano nelle strade della città, ma l'appello a non abbandonarli era legato anche alle difficoltà della raccolta di questa tipologia di oggetti, se non correttamente gettati, per gli operatori di Iren, che hanno avuto un notevole incremento di lavoro proprio a causa dell'inciviltà di chi li abbandona lasciandoli ai lati delle strade o addirittura nei parcheggi dei centri commerciali e della zona dell'ospedale. Vista anche la necessità di doverli raccogliere con le dovute cautele per evitare i sempre presenti e potenziali rischi di contagio da parte degli operatori, il Comune è arrivato alla decisione di emanare l'ordinanza.
 OCCHIO ALL'ABBANDONO
Particolare vigilanza verrà attuata nei luoghi dove sono stati trovati il maggior numero di questi poco invidiabili "reperti" e a controllare sarà anche personale in borghese, allo scopo di contrastare al massimo il fenomeno dell'abbandono. L'auspicio è che il timore di una multa che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe essere di 300 euro, agisca da deterrente. Ma a quanto si è appreso l'obiettivo è di combattere, almeno nel primo periodo dell'ordinanza, questo fenomeno con molta decisione. Come a dire che non si tratta di una grida di manzoniana memoria, ma di una scelta decisa che va nella direzione di  stroncare il fenomeno.