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Opposizioni contro la Cena dei Mille: 'Inopportuno riproporre una tavola da élite'. La replica

02 giugno 2020, 09:00

Opposizioni contro la Cena dei Mille: 'Inopportuno riproporre una tavola da élite'. La replica

"Sembra inopportuno riproporre la cena da elite che può permettersi un biglietto da 90 euro (anno scorso) dopo il covid, in un momento in cui i parmigiani fanno i conti con una crisi che anche sul piano economico sarà pesantissima. E' una manifestazione che in beneficenza dona veramente poco in rapporto allo sfarzo, come se non ci fossero state 6000 domande di buoni alimentari poche settimane fa. Non serve la sensibilità di un francescano per capire che non è il tempo per queste iniziative, il Comune avrebbe fatto meglio a donare tutta la somma stanziata (100mila euro) in beneficenza". Il consigliere Pd Lorenzo Lavagetto aggiunge un commento all'iniziativa comune dei gruppi consiliari Pd, Parma protagonista e gruppo misto in merito alla riproposizione della Cena dei Mille in epoca Covid-19.

"Pare purtroppo che la filosofia del Comune di Parma sia quella di considerare il Covid come una parentesi spiacevole, da archiviare il più rapidamente possibile per tornare esattamente a quello che eravamo: se una casa ha problemi di fondamenta la si ripara, specialmente se crolla, ma alla Giunta sembra interessare poco - hanno scritto in un comunicato -.  E così dopo avere confermato, per fine ottobre nel pieno dell’autunno la Mille miglia, una manifestazione che passa dal Parco Ducale lasciando segni indelebili e che trasmette un messaggio opposto rispetto ad ogni proposito di di non inquinare costandoci 60.000 euro, oggi tocca alla cena dei mille. Che nonostante l’obbligo di distanziamento sociale al momento vigente, si rifarà (o così si vorrebbe)".

Pronta la replica dell'assessore al commercio Casa: «Mai come adesso sarebbe strategicamente opportuna, ma sarà difficile da realizzare; è più probabile che si vada all'edizione 2021. Mi spiace che non si sia ancora compresa la "ratio" di un format di successo che altre realtà vogliono imitare. L'evento è organizzato con il gruppo di lavoro che riunisce tutti i soggetti rappresentanti di Parma città creativa Unesco per la gastronomia, e quindi le filiere dei nostri prodotti, i nostri grandi marchi, Parma Alimentare, Università, Alma, le Fiere, Parma io ci sto! Oltre a ristoratori e albergatori. E' una vetrina preziosa, non un evento snob. Anzi, ricordo che lo scorso anno ha raccolto 25mila euro che sono andati in beneficenza a Emporio Solidale. Non credo, peraltro, che quest'anno si possa fare ma per evidenti difficoltà organizzative, non certo perché il progetto non è valido. A breve la decisione». E sulla scelta di ospitare la Mille miglia: «E' vero - osserva Casa - che il Comune spende 60mila euro, ma Mille miglia ne paga 130mila ai nostri albergatori che, in questo momento, hanno bisogno di avere segnali incoraggianti».