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IL CASO

Corsie preferenziali, sono in arrivo oltre 1500 multe

Le telecamere per controllare i percorsi riservati dei bus sono rimaste in funzione anche quando erano spenti i varchi Ztl: in viale Mariotti quasi la metà delle sanzioni

di Gian Luca Zurlini -

05 giugno 2020, 17:25

Corsie preferenziali,   sono in arrivo oltre 1500 multe

Altro che spenti: quegli "occhi elettronici" erano accesissimi. Al punto che nel periodo fra il 25 marzo e il 17 maggio, quando i varchi delle Ztl erano spenti, sono stati più di 1500 gli automobilisti parmigiani che sono stati multati per aver percorso le corsie preferenziali degli autobus. Un numero enorme, considerato che in quel periodo, e soprattutto fino al 3 maggio, in pratica ci si poteva muovere solo per andare al lavoro o per motivi di salute. E che ha generato la protesta di chi ha iniziato a vedersi recapitare, in alcuni casi, contravvenzioni a raffica, fino a 15 in alcuni casi.
VIALE MARIOTTI, L'EQUIVOCO
Il problema più pesante si è verificato con la telecamera posizionata in viale Mariotti poco prima di via Pigorini, in cui è stata fatta quasi la metà (il 45%) delle multe.  In questo caso va detto che, anche se il Comune non ha mai affermato di consentire l'accesso alle corsie preferenziali, l'equivoco è stato ingenerato dal fatto che il pannello luminoso all'inizio di viale Toscanini indicava che la Ztl non era in funzione e dunque in molti, sbagliando in buona fede, hanno pensato che fosse percorribile tutto l'asse del Lungoparma. Nella "rete" di questa  telecamera sono così finiti esponenti delle forze dell'ordine, medici, infermieri e altri lavoratori, cui si è aggiunta una piccola percentuale di "furbetti", fra cui anche possessori di permessi per disabili ormai scaduti.
GLI ALTRI "OCCHI"
Ad avere mietuto molte vittime è stata anche la corsia di via Zarotto, dove però la segnaletica non era stata ricoperta o modificata come avviene in occasione delle gare interne del Parma. Molte di meno le multe elevate in viale Falcone e Borsellino, via Montebello e via Garibaldi, mentre alcuni, ma in questo caso ben più difficilmente giustificabili, hanno percorso quelle di via Repubblica e via D'Azeglio, dove da decenni si viaggia a senso unico in uscita dalla città.
RICORSI IN VISTA
Il Comune, che non ha emesso comunicati ufficiali sulla vicenda, difficilmente potrà annullare anche solo una parte della multe in quanto rischierebbe di finire sotto inchiesta da parte della Corte dei conti. I multati dovranno quindi, per evitare di pagare, fare ricorso, al prefetto, al comandante della Polizia municipale o al giudice di pace. E sembra che il Comune potrebbe orientarsi a rinunciare al ricorso nei casi in cui la buona fede dei cittadini verrà dimostrata.