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Il rapinatore con la mascherina incastrato dopo il settimo colpo: ecco chi è - Il video dei blitz

08 giugno 2020, 12:01

E' una vecchia conoscenza delle Forze di Polizia il rapinatore con mascherina che nel giro di pochi giorni ha colpito sette volte in città, tra farmacie e negozi di articoli per l'igiene. 

La Gazzetta di Parma aveva anticipato ieri il suo arresto, che è stato convalidato. E oggi emergono tutti i particolari della vicenda, a partire proprio dall'arresto, avvenuto giovedì scorso da parte degli uomini della Squadra Mobile dopo l'ultima rapina commessa alla farmacia comunale di via Fleming. L'uomo finito in manette è Salvatore Vingelli, 50enne napoletano, che era uscito dal carcere di Parma lo scorso febbraio dopo aver scontato per intero una condanna per un cumulo di pene relativo anche per rapine.

Già da alcuni giorni, gli agenti dell’Antirapina, sulla base delle dichiarazioni delle vittime del rapinatore solitario che parlavano, in particolare, di un uomo non giovane e con un marcato accento campano, erano sulle sue tracce; Salvatore Vingelli, tuttavia, privo di fissa dimora e privo di una reale rete di contatti nella città di Parma, sembrava essere un fantasma che si palesava solo per colpire nelle farmacie, o nei negozi (tutti gestiti da solo personale femminile) per poi sparire nuovamente.

L'unica possibilità per incastrarlo era quella di provare ad anticipare le sue mosse e, “battendo” la città, cercare di acciuffarlo con le mani nel sacco. Tutti gli uomini della Squadra Mobile, con in mano un elenco delle farmacie e dei negozi più appetibili per il rapinatore, hanno iniziato a pattugliare con discrezione le strade cittadine monitorando i potenziali obiettivi. Con la consapevolezza che erano tanti e che l’uomo aveva dimostrato di muoversi con straordinaria rapidità ed in orari sempre diversi. E così, per troppe volte, il rapinatore è sfuggito per pochi secondi ai suoi inseguitori. 

 Alle 11:45 di giovedì 4 giugno, il 113 ha diramato la nota dell’ennesimo colpo, questa volta al Tigotà di Via D’Azeglio. Nonostante gli agenti fossero nei paraggi e siano arrivati immediatamente sul posto, l’uomo si era già dileguato. Le telecamere di un negozio vicino e del sistema di video sorveglianza cittadina hanno permesso di immortalare il 50enne prima del colpo, registrando il suo abbigliamento, e il suo allontanamento a bordo di una bici nera. A distanza di appena 50 minuti, un'altra allerta per un nuovo colpo del rapinatore solitario alla Farmacia Comunale di via Fleming.

Il rapinatore si era di nuovo dileguato immediatamente, però, questa volta, gli agenti conoscevano il suo abbigliamento e il mezzo di trasporto. Tutte le pattuglie impiegate, hanno battuto tutta la zona nelle adiacenze di via Fleming, cercandolo in bar ed esercizi pubblici. Ma anche all’interno dell’area dell'ospedale. E in effetti dopo pochi  minuti la svolta: l'uomo è stato notato nei pressi della mensa ospedaliera: si guarda intorno e, dopo alcuni minuti, monta a bordo di una bicicletta da uomo nera con sacche laterali che corrispondeva perfettamente a quella immortalata dalle telecamere di piazzale Santa Croce. La fuga  è terminata: gli uomini della Squadra Mobile lo immobilizzano e lo sottopongono alla perquisizione che consente di recuperare del denaro in contante, perfettamente corrispondente agli importi portati via dalla farmacia di Via Fleming e dal negozio di via  D’Azeglio.

E gli esiti della perquisizione all’interno delle due sacche laterali, consentono di collegarlo alle altre 5 rapine commesse dal 28 maggio al 3 giugno. Nelle sacche, infatti, vengono rinvenuti il coltello ed il berretto da baseball usati in tutti gli episodi (ad eccezione della prima rapina, in cui era a capo scoperto), la camicia blu indossata nelle prime 5 rapine, il sacchetto con cui ha occultato il coltello nelle rapine del 3 e del 4 giugno e, naturalmente, una serie di mascherine di protezione che utilizzava per accedere all’interno degli esercizi colpiti.

Oggi la convalida dell'arresto e l’applicazione nei suoi confronti della misura cautelare della custodia in carcere.