Sei in Parma

EVASIONE

Iva evasa per 11 milioni: la replica della coop coinvolta

01 luglio 2020, 10:29

Iva evasa per 11 milioni: la replica della coop coinvolta

Dalle indagini è emerso che di quegli oltre milioni di euro di Iva dovuti per il 2017 e il 2018, ne sono stati versati un decimo. Ed è così che nella giornata di lunedì i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Parma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip Mattia Fiorentini - nei confronti di due importanti società cooperative parmensi che fanno parte dello stesso gruppo copperativo ed operano nel settore della logistica e dei trasporti.

Il provvedimento è l’esito di una indagine di polizia economico-finanziaria, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma  nel settore dei reati tributari. In particolare, dall’esame delle banche dati e dai successivi approfondimenti, è emerso che le due società, pur avendo presentato le dichiarazioni annuali IVA per gli anni 2017 e 2018 con un’imposta dovuta pari, complessivamente, ad oltre 12 milioni di euro, non hanno provveduto a versarla, pagandone unicamente una piccola parte.

Il sequestro preventivo riguarda tutte le somme di denaro, le quote societarie e i beni immobili delle società e, in seconda battuta, dei rappresentanti legali, fino al soddisfacimento del debito tributario.

In particolare, sono stati sottoposti a sequestro 12 unità immobiliari per un valore di 1.138.807 euro, -quote societarie per un valore attuale di 4.327.345 euro  e somme liquide sui conti corrente in attesa di quantificazione.

Questa la comunicazione inviata dalla Cooperativa Taddei:

"Con riferimento alle notizie apparse ieri sugli organi di stampa, a tutela del buon nome della ns. cooperativa che svolge la propria attività da oltre 50 anni a favore delle imprese del territorio di Parma, precisiamo che non è stata posta in essere alcuna frode né evasione. Gli importi contestati si riferiscono ad imposte regolarmente dichiarate al fisco ed iscritte nei nostri bilanci pubblici.

Il pagamento di tali importi sta avvenendo mediante un piano di rateazione concesso dall'Agenzia delle Entrate.

Tutta la documentazione comprovante il regolare adempimento è stato messo a disposizione degli organi competenti e si confida che la Procura possa al più presto chiarire la questione e verificare che le società coinvolte stanno regolarmente versando le imposte con le modalità stabilite".