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ESTORSIONE

"Sono il ras del quartiere: se rivuoi lo scooter dammi 150 euro": arrestato 39enne

18 luglio 2020, 10:54

"Sono il ras del quartiere: se rivuoi lo scooter dammi 150 euro": arrestato 39enne

Aveva persino preteso di verificare l'autenticità delle banconote del "riscatto" facendole controllare in un bar vicino. Erano vere, vere come l'arresto qualche minuto dopo da parte degli uomini della Sezione Antirapine della Squadra Mobile. In manette un 39enne parmigiano residente a Reggio Emilia, Gabriele Benassi, accusato di estorsione e denunciato per ricettazione. 

La vicenda culminata nell'arresto parte nel pomeriggio deil 29 giugno scorso, quando nella zona di via Trento viene rubato uno scooter parcheggiato in strada. il proprietario - un parmigiano -  l'aveva lasciato qualche minuto davanti alla propria abitazione, con le chiavi inserite. E al ritorno era sparito insieme al contenuto del portapacchi: il telefono cellulare, un portafogli con alcune centinaia di euro e i documenti.
Fatta denuncia, la sera successiva l'uomo trova nella cassetta della posta un foglio: se rivoleva lo scooter, avrebbe dovuto telefonare al numero indicato. Risponde quello che si definisce il ras del quartiere, ha saputo del furto e ha bloccato la sua rivendita per permettere al proprietario di riaverlo. Dietro, ovviamente, al pagamento di una cifra per il "disturbo".
Il derubato avverte anche in questo caso la polizia e poco dopo, in via Venezia, il caso vuole che incroci il suo scooter guidato da qualcuno che indossa il suo casco. Lo segue, allertando la centrale operativa, ma poi - per un'avaria alla moto su cui era in sella  -, lo perde di vista. Restano le immaghini della telecamera di sorveglianza del distributore in cui lo scooter rubato e il suo illegittimo conduicente hanno fatto tappa. 

E dai controlli si capisce che l'uomo è proprio quello a cui è intestata l'utenza telefonica del "ras". Lo stesso che il 16 luglio alle 15 i poliziotti in borghese seguono nel suo incontro col derubato, che gli consegna i 150 euro pattuiti. E quando il 39enne esce dal bar in cui ne fa controllare l'autenticità, ecco le manette. L'uomo è stato portato nel carcere di via Burla.