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Alla Ca' Rossa rubata anche la stufa: 'Non abbiamo più nulla, dobbiamo chiudere'

24 luglio 2020, 09:59

Alla Ca' Rossa rubata anche la stufa:  'Non abbiamo più nulla, dobbiamo chiudere'

«I continui furti degli ultimi tempi ci hanno messo in ginocchio, di questo passo rischiamo di chiudere». 
Franco Povesi, presidente onorario della Ca’ Rossa, il circolo immerso nel verde della golena,  a un passo da via Europa,  ha il morale a terra. Nei giorni scorsi,  in pieno giorno,  è stata rubata  la stufa a pellet da un quintale che riscaldava gli ambienti del circolo nei mesi autunnali e invernali. Poco tempo prima invece era stata completamente ripulita la casetta del ricovero degli attrezzi,  che conteneva un decespugliatore, un tagliaerba, un compressore e altre attrezzature. Queste due razzie sono soltanto le ultime di un lunghissimo elenco che ha costellato gli ultimi dieci anni della vita del circolo. «I furti sono ormai da anni una sorta di triste consuetudine con cui siamo costretti a convivere - dichiara Povesi -.  In passato, con l’aiuto dei soci, delle istituzioni e della città, siamo sempre riusciti a reagire e a ripartire con entusiasmo. Anche nel momento più buio, quando hanno bruciato la sede nel 2010, non abbiamo mai pensato di chiudere. Ci siamo rimboccati le maniche e siamo ripartiti. Adesso,  invece, è diverso, non è rimasto davvero più nulla». 
Povesi lancia quindi un appello agli abitanti della zona  per cercare di capire chi possa aver messo a segno i furti. «La stufa è stata rubata una settimana fa in pieno giorno, tra le 10 e le 12. È quasi impossibile - dice - che nessuno abbia notato nulla, dato che pesava circa un quintale e per portarla via serviva un camioncino.  Se qualcuno ha visto qualcosa,  ce lo comunichi e lo riferiremo alle forze dell’ordine». L.M.