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Domani il via ai saldi, ma i commercianti sono preoccupati

31 luglio 2020, 10:31

Domani il via ai saldi, ma i commercianti sono preoccupati

Dopo le partenze in anticipo di Sicilia, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise e Piemonte, in tutte le altre regioni d’Italia è previsto per domani, 1 agosto, l’avvio dei saldi nel rispetto dell’indirizzo della Conferenza delle Regioni.  Iniziano quindi  domani i saldi estivi in tutti i negozi della nostra provincia ma i commercianti sono preoccupati: dopo i mesi di chiusura per il lockdown, è ora il lavoro a distanza a fare paura. Il fatto che in molti lavorino da casa e che quindi non girino per le strade della città potrebbe essere, a loro dire, un fattore negativo per il buon andamento delle vendite. Vedremo da domani se e come i saldi sapranno attirare la gente nei negozi.

Dalle prime e provvisorie rilevazioni di Federazione Moda Italia-Confcommercio, l’inizio delle vendite di fine stagione ricalca l’andamento riscontrato nel mese di luglio, con qualche "affare" concluso, ma con consumi in linea con le previsioni di un calo della spesa tra il 40% ed il 50% rispetto ai periodi di normalità economica. Tra i prodotti più ricercati: t-shirt, pantaloni, abitini, bermuda, camicie, costumi da bagno, scarpe donna e sandali. Su capispalla e maglieria gli sconti più importanti per il rientro a settembre. Pesano in questo periodo l’eccessivo utilizzo dello smart working, della cassa integrazione, l’assenza del turismo internazionale e la limitata capacità di spesa degli italiani, nonchè il ricorso al risparmio privato. Tutti fattori che, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, portano ad una previsione di spesa media di 135 euro da parte delle famiglie italiane, mentre ogni persona spenderà nei saldi 58 euro. Per Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, "sono saldi anomali, ma pur sempre saldi che generano gioia, soddisfazione e buonumore per le persone a caccia degli affari. Per i commercianti rappresentano un momento per tirare le somme di una stagione subito "mozzata", ma che può ancora riservare qualche sorpresa. Un pò di liquidità aiuta, ma non servirà certo a compensare le perdite e le risicate marginalità della ripartenza. Spiace aver perso l’opportunità dell’impatto mediatico della data unica nazionale per l’improvvida scelta di qualche territorio che non ha tenuto conto dell’effetto pubblicitario sui consumatori e delle ovvie ripercussioni operative di un avvio scaglionato per gli esercizi commerciali".