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POLIZIA

Infermiere insegue i suoi rapinatori: picchiato. Ma il giorno dopo ne fa fermare uno

14 agosto 2020, 12:03

Infermiere insegue i suoi rapinatori: picchiato. Ma il giorno dopo ne fa fermare uno

A poche ore di distanza dall'arresto dello scippatore seriale che strappava i gioielli dal collo delle anziane vittime, un altro fermo di un rapinatore eseguito dalla Squadra volanti della Questura.

Si tratta di uno dei quattro componenti del gruppo di giovani stranieri che nella nella notte del 12 agosto hano avvicinato in via Trento un giovane infermiere tunisino con la scusa di chiedere una sigaretta. La loro insistenza verbale è presto sfociata in una vicinanza fisica che ha permesso a uno dei quattro di mettere un braccio al collo del ragazzo per poi, con velocità e destrezza, sfilargli dalla tasca dei pantaloni il telefono cellulare. Accortosi di essere stato derubato, l'infermiere ha inseguito il gruppo, gridando di restituirgli il telefono.

Ma come unica risposta gli è stato urlato di non permettersi di chiamare la Polizia, cosa che aveva già fatto con cui era in contatto comunicando passo passo le strade percorse dai quattro, fino a raggiungere uno di loro. Proprio il ragazzo che gli aveva sottratto il cellulare: una volta raggiunto nei pressi del ponte Europa, l'infermiere ha tentato di bloccargli la via di fuga ricevendo  violenti colpi al petto andati a segno e calci andati a vuoto. Ma alla fine la fuga è proseguita e degli autori della rapina si sono perse le tracce.

Fino alla scorsa notte, quando l'infermiere ha contattato nuovamente la Sala Operativa della questura riferendo di aver riconosciuto uno di loro.

Giunte immediatamente sul posto, le Volanti rintracciavano l'uomo, un 24enne di origine marocchina, che una volta riconosciuto formalmente, è stato sottoposto alla misura del fermo di indiziato di delitto visto il quadro indiziario a suo carico, il fondato pericolo di fuga e di reiterazione del reato

 

L’uomo è stato  inoltre denunciato per il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri avendo fornito generalità mendaci durante il controllo.

Il pm di turno ha disposto l’accompagnamento nel carcere di via Burla.