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Mattioli racconta Stendhal: così riparte Palazzo Bossi Bocchi

16 settembre 2020, 10:08

Mattioli racconta Stendhal: così riparte Palazzo Bossi Bocchi

«Ripartiamo». A Palazzo Bossi Bocchi hanno scelto di sposare lo slogan di Parma 2020+21 per annunciare la riapertura delle attività e delle iniziative promosse nella sede di via al Ponte Caprazzucca. Si riparte dunque, da sabato, oltre sei mesi dopo la chiusura, con una doppia  riapertura: la mostra dedicata alla Certosa di Stendhal raccontata da Carlo  Mattioli e le collezioni di Fondazione Cariparma.

LA MOSTRA
La mostra (che gode del patrocinio dell'Ambasciata di Francia) «La Certosa di Parma. La città sognata di Stendhal interpretata da Carlo Mattioli» (promossa e realizzata da Fondazione Cariparma e Fondazione Carlo Mattioli) è un viaggio alla scoperta dello scrittore francese Henry Beyle (Grenoble 1783-Parigi 1842), meglio noto come Stendhal, che dedicò il suo più celebre romanzo, «La Certosa di Parma», alla nostra città facendone rivivere il mito, e alle opere  dedicate al romanzo  del pittore Carlo Mattioli. Un racconto per immagini suggestivo e personalissimo che fa emozionare e riflettere, fatto di dipinti, opere su carta ed inedite ceramiche che hanno portato, nel 1977, alla pubblicazione del libro d’arte «La Certosa di Parma» edito da Azzoni di cui Fondazione Cariparma possiede un prezioso esemplare all’interno della collezione di Libri d’Artista donata da Corrado Mingardi.
In mostra,  grazie alla preziosa collaborazione del Complesso Monumentale della Pilotta - Biblioteca Palatina, sono una cinquantina le edizioni, in lingua francese e italiana, che accompagnano il visitatore, dalla prima in francese dell’aprile del 1839 alle più recenti, arricchite anche dagli esemplari conservati nella Biblioteca di Busseto di Fondazione Cariparma e nella Biblioteca della Deputazione di Storia Patria.
«Ripartiamo da dove siamo rimasti - commenta Francesca Magri, responsabile delle Collezioni d’arte di Fondazione Cariparma -. Lo scorso febbraio abbiamo inaugurato (con grande successo, ndr) questa bella mostra che, grazie alla disponibilità dei prestatori istituzionali e privati, siamo riusciti a "congelare" e ora a riproporre al pubblico fiduciosi che la ripartenza di Palazzo Bossi Bocchi possa contribuire alla ripartenza di tutta la città».
«Dopo mesi di "letargo" - aggiunge Anna Zaniboni Mattioli  - ritroviamo una Parma viva, palpitante che si risveglia anche grazie ai personaggi rappresentati. Fabrizio, Clelia, la Sanseverina sono tutti emblematici di sentimenti  profondi, tumultuosi, veri. Sentimenti che vorremmo rivedere e ritrovare in questa ripartenza».
La mostra sarà visitabile da sabato, fino al 20 dicembre.

LE COLLEZIONI
Sabato riaprono a palazzo Bossi Bocchi  anche le Collezioni d’Arte di Fondazione Cariparma: sale e corridoi sono allestiti e concepiti per essere una testimonianza della cultura e dell’arte della città di Parma insieme ad importanti lasciti che hanno ampliato i confini delle collezioni oltre l’ambito locale, rivelando la raffinatezza di alcune raccolte private; la donazione Renato Bruson - straordinaria testimonianza dell’800 italiano -, quella dei fratelli Cozza, significativa raccolta di pittura fiamminga; la donazione Marani, dove si ammirano pittori contemporanei, mobili parmigiani e raccolte di porcellane settecentesche e di vetri art déco ed ancora la donazione Garbarino, con il prezioso insieme di ceramiche rinascimentali dell’Italia centro settentrionale. Nei sotterranei del palazzo è inoltre visitabile la sezione dedicata alla storia della moneta e della cartamoneta, la più completa raccolta dopo quella della Banca d’Italia.

GLI INCONTRI
Pronti a ripartire anche gli incontri divulgativi, le conversazioni d'arte, i laboratori per i più piccoli. L’apertura della sede è come sempre abbinata ad un articolato calendario di conferenze con «I Martedì dell’Arte» (di cui 4 appuntamenti dedicati alle tematiche proposte dalla mostra «La Certosa di Parma») e gli approfondimenti scientifici «Mezz’ora d’arte con…»; concludono l’offerta i laboratori didattici «Un museo a misura di bambino», per avvicinare i più piccoli, con un approccio ludico, all’opera d’arte.

INFO UTILI  INGRESSO GRATUITO ORARI E GIORNI DI APERTURA
Da sabato porte aperte a Palazzo Bossi Bocchi, strada al Ponte Caprazucca, 4. Mostra e sale delle Collezioni di Fondazione Cariparma aperte al pubblico da sabato  al 20 dicembre   nelle giornate di sabato e domenica (orari 10-12.30;  15.30-18) e nei pomeriggi di martedì e giovedì (15.30-18).
Informazioni e prenotazioni: guide@fondazionecrp.it; museo@fondazionecrp.it. 
Tutte le attività di Palazzo Bossi Bocchi sono ad ingresso gratuito. Gli ambienti sono attrezzati per la visita di persone diversamente abili con rampe di accesso ed ascensore-montacarichi. Aggiornamenti su www.fondazionecrp.it.
In ottemperanza a quanto predisposto dalle linee guida per la riapertura dei luoghi della cultura le visite guidate di gruppo alla mostra ed alle collezioni d’arte e la partecipazione alle conferenze ed ai laboratori didattici sono solo su prenotazione. L’attività culturale  di Fondazione Cariparma è realizzata in collaborazione con Artificio Società Cooperativa.