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Capienze e polemiche sui bus, l'appello di Tep ad un "comportamento corretto"

24 settembre 2020, 19:23

Capienze e polemiche sui bus, l'appello di Tep ad un "comportamento corretto"

E' un appello che arriva dopo una serie di episodi. Dopo oltre un mese dall'inizio delle scuole e con un equilibrio fragile che ogni momento viene messo a dura prova tra le regole nel trasporto quotidiano degli studenti e l'educazione o il rispetto stesso delle regole anti covid messe in campo in questa fase della diffusione della malattia. Regole messe in campo, ovviamente, dall'azienda per contrastare la malattia. Un appello rivolto comunque a tutti i passeggeri ai corretti comportamenti da tenere nell’utilizzo del trasporto pubblico, sottolineando l’aiuto che, per gli studenti, può venire dalle famiglie e dai formatori a tutti i livelli. La stessa azienda, con un comunicato, propone due espisodi come esempio.

Il primo, nei giorni scorsi, è di un verificatore TEP che invita un ragazzo che sta viaggiando su un mezzo pieno, pur con un numero di passeggeri inferiore alla capienza consentita, ad attendere una corsa bis che segue di pochi minuti "per sua maggiore tranquillità". La stessa azienda riceve una mail  definita "veemente" del genitore del ragazzo che ci dice “Ritengo tale risposta inappropriata e insensata […]. Mio figlio non deve scendere, sono il controllore e l’Azienda che devono assicurargli la sicurezza che la normativa vuole.” Da qui una prima riflessione-risposta della Tep "L’invito del nostro operatore a che scopo era rivolto se non a garantire la tranquillità del ragazzo? Il bus stava rispettando la capienza prevista dalle norme, quale altro suggerimento utile avrebbe potuto dare il nostro operatore se non “Fra qualche minuto passa un bus più vuoto, puoi prendere quello. Arriverai a casa qualche minuto dopo, ma viaggerai meglio”?" Il secondo episodio, più corale, riportato sempre dalla Tep su una linea extraurbana in cui vi sono segnalazioni di capienza non rispettata. L'azienda dispone così di una nuova conta fisica dei passeggeri e certifica che il tasso di riempimento sia inferiore al 50% fino alla penultima fermata, dove è raggiunto il 62% (comunque inferiore all’80% consentito). Gli operatori parlano comunque con i ragazzi in attesa del bus a tutte le fermate lungo il percorso, invitandoli a prendere la successiva corsa di rinforzo che transita semivuota 20 minuti dopo e che arriva comunque a destinazione in tempo per l’inizio delle lezioni. La Tep però riporta che "gli studenti però si rifiutano di farlo, affermando di preferire la corsa di linea dove sono presenti anche gli amici". 

Da qui l'appello della Tep

- la mascherina va indossata sempre prima di salire sul bus e va mantenuta su viso, a copertura di naso e bocca, per tutta la durata del viaggio;

- quando il bus sembra già abbasta pieno (benché in tutti i rilievi effettuati il limite di capienza non è mai stato superato) è opportuno rinunciare a viaggiare con gli amici e attendere la corsa bis in arrivo o la corsa ordinaria successiva. TEP sta facendo il possibile per potenziare il servizio, con 60 corse giornaliere aggiuntive (l’elenco può essere consultato su https://rebrand.ly/corse-bis), ma non sempre gli autobus possono passare consecutivamente. Nella maggior parte dei casi l’attesa della corsa successiva dura pochissimi minuti. Laddove ci sono 2 bus in transito contemporaneamente per la stessa destinazione è sempre meglio utilizzare quello più vuoto. Gli orari dei bus sono settati su quelli di entrata e di uscita comunicati dalle scuole, pertanto il servizio sta andando a regime con la progressiva entrata in vigore dell’orario scolastico definitivo. Per gli studenti dei plessi che ancora osservano gli orari provvisori è richiesta un po’ più di pazienza: il bus per il rientro a casa potrebbe non essere disponibile immediatamente dopo l’uscita da scuola. TEP del resto non può variare il servizio di giorno in giorno in base agli orari provvisori. 

Auspichiamo l’aiuto delle famiglie e degli insegnanti perché passino questi messaggi. Siamo certi che in tanti casi questa collaborazione sia già fornita spontaneamente, ma dalle comunicazioni che riceviamo constatiamo che non sempre ciò accade.

 

 

 

 

È evidente che non è possibile garantire un servizio che, pur nel rispetto delle norme Covid, sia anche confortevole se tutti vogliono prendere il primo bus che passa, senza alcuna disponibilità ad attendere anche solo pochi minuti.

È chiaro, inoltre, che le corse straordinarie che TEP sta mettendo in servizio e che viaggiano semivuote sono destinate ad essere cancellate per evitare sprechi di denaro se la situazione non cambierà.

 

Ribadiamo, infine, che è necessaria la collaborazione di tutti, compresi coloro che hanno ruoli educativi all’interno della società, perché il sistema trasporti possa funzionare.

 

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